L’esercito israeliano non dà tregua a Gaza. Non si placano i raid aerei e non si smette di contare i morti. Secondo il ministero della Salute della Striscia sono 89 quelli delle ultime 24 ore, 31 dei quali freddati ai centri per la distribuzione degli aiuti. Secondo Al Jazeera dall’alba di mercoledì le forze israeliane hanno ucciso almeno 24 palestinesi a Gaza, tra cui cinque bambini e cinque richiedenti aiuti: è quanto scrive l’emittente qatarina Al Jazeera, che cita fonti mediche palestinesi e della Mezzaluna Rossa. Fra le vittime, scrive Al Jazeera, 12 persone hanno perso la vita in un attacco aereo israeliano su una casa nel quartiere Zeitoun di Gaza City, secondo una fonte dell’ospedale al-Ahli Arab. Va detto poi che è tornata la paura nella Parrocchia cristiana di Gaza, ma fortunatamente non ci sono da registrare vittime ne danni. “Stiamo bene”: è il messaggio rassicurante che il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, posta sui social accompagnato da foto e video in cui si vedono colonne di fumo causate da esplosioni non distanti dalla stessa parrocchia, dove attualmente vivono circa cinquecento persone. Intanto l’Onu parla di 300mila bambini a rischio malnutrizione acuta. Israele nega, presentando un suo studio secondo il quale non esiste a Gaza una “carestia diffusa”, e parla solo propaganda orchestrata mostrando sui social persone affette da patologie pregresse. Una tesi smentita da fonti mediche e numerose testimonianze, tanto da far firmare a vari Paesi Ue, tra cui l’Italia, ed extra Ue, tra cui Australia e Giappone, un documento in cui si chiede al governo israeliano “di autorizzare tutte le spedizioni di aiuti delle Ong internazionali e di consentire agli operatori umanitari essenziali di svolgere le loro attività”. Perché “la carestia a Gaza si sta diffondendo sotto i nostri occhi”.
