di Marco Pomella (*)
Lucca, 13 apr. (LaPresse) – Sale a cinque il numero degli iscritti nel registro degli indagati per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso in una violenta aggressione da parte di un gruppo di giovani in piazza Felice Palma a Massa la notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile. Si tratta di altri due giovani, minorenni, che si aggiungono alle 3 persone già fermate domenica dai carabinieri: un minore di 17 anni e due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron (23 anni) e Eduard Alin Carutasu (19 anni), entrambi di origine rumena, accusati di omicidio e concorso in omicidio volontario. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Massa, in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova. Ed emergono altri aspetti: gli aggressori hanno continuato a picchiare la vittima anche mentre era già in terra. Bongiorni sarebbe stato colpito “da diversi colpi. Al momento non siamo in grado di dire quale è quello che ha certamente provocato la morte”, ha detto il procuratore di Massa, Piero Capizzoto, “non è stato un solo colpo a provocare il decesso e l’esame dovrà chiarire per effetto di quale tipo di colpo si è verificato il decesso”. Secondo quanto ricostruito, sarebbero coinvolti due gruppi. Da una parte cinque giovani aggressori – tre minorenni e due maggiorenni, tutti indagati – e dall’altra la vittima, 47 anni, insieme al cognato, al momento ancora ricoverato in ospedale. Dalle immagini delle telecamere si vedrebbe uno dei giovani, il 17enne in stato di fermo da domenica e trasferito in un centro a Genova, colpire Bongiorni con un pugno. Successivamente sarebbero stati inferti ulteriori colpi quando la vittima era già a terra. “Per una corretta qualificazione dei fatti – ha aggiunto Capizzoto – sarà necessario attendere l’esito dell’autopsia, che verrà eseguita a Genova nelle prossime ore”. Domani sarà conferito dalla Procura per i minorenni di Genova l’incarico medico-legale al professor Francesco Ventura dell’Università di Genova. Aggrediti e aggressori “non si conoscevano tra loro – ha aggiunto il procuratore – e tendiamo a ricostruire la vicenda in termini di dolo d’impeto”, causato cioè “da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi”. Nel frattempo il Comune di Massa e la diocesi di Massa-Carrara hanno organizzato per martedì una fiaccolata in memoria del 47enne. Partirà alle 21 da piazza Garibaldi, per poi sfilare sotto il municipio e in piazza Aranci. Poi il corteo toccherà la prefettura e la cattedrale di Massa e si concluderà nella piazza dove è avvenuta l’aggressione mortale. Qui è previsto un momento di raccoglimento. Dopo l’autopsia sul corpo di Bongiorni potranno essere fissati i funerali. “Sarà lutto cittadino per Massa nel giorno delle esequie. Faremo tutto il possibile perché questa vicenda non venga dimenticata”, ha detto il sindaco di Massa, Francesco Persiani. “Massa saprà dimostrare – ha aggiunto – di essere una città accogliente e sicura. Prendiamo atto che le forze dell’ordine sono state efficienti. Ringrazio carabinieri e Procura che hanno assicurato alla giustizia gli autori del grave omicidio in cui è rimasto vittima Giacomo Bongiorni. Saremo vicini alla famiglia, a partire dalla fiaccolata che abbiamo organizzato con il vescovo. Invito tutti alla sobrietà e a non strumentalizzare un fatto così grave. Abbiamo cercato di rappresentare la nostra vicinanza alla compagna, sconvolta da questo lutto. Dobbiamo esserle vicini, anche in fase processuale”.
(*) La Presse
