Almeno tre persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in “massicci” attacchi con droni e bombe guidate iniziati mercoledì sera sulla regione ucraina di Sumy. Lo rende noto il governatore Oleh Hryhorov, citato dai media di Kiev. Una serie di “massicci attacchi nemici” ha preso di mira le comunità rurali della regione causando vittime e distruggendo infrastrutture civili, ha spiegato Hryhorov. Le bombe hanno colpito le comunità di Stepanivka, Mykolaivka, Velyka Pysarivka, Bilopillia, Komyshanka e Sumy. Le vittime sono tre uomini di 40, 65 e 66 anni. Il volume di droni nemici – spiegano le autorità locali – ha sopraffatto le unità di difesa aerea ucraine, che non sono state in grado di intercettarli tutti. Un’allerta aerea è ancora attiva nella regione.
Dall’atra parte del fronte sempre nella notte tra mercoledì e giovedì, dei droni ucraini hanno colpito l’impianto di lavorazione del gas Lukoil-Korobkivskyi nella città di Kotove, nella regione di Volgograd, nel sud della Russia a oltre 600 chilometri dai confini ucraini. Lo scrive su Telegram Andrii Kovalenko, direttore del Centro per la lotta alla disinformazione presso il Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina, citato da Ukrinform. L’impianto, scrive Kovalenko, è “fondamentale per le infrastrutture petrolifere e del gas russe: fornisce la lavorazione e il trasporto del gas liquefatto, nonché la produzione di materie prime per l’industria chimica. L’impianto della Lukoil fa parte del sistema di approvvigionamento di carburante per il mercato interno della Federazione Russa, nonché per l’esportazione, ha osservato Kovalenko.
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