Politica

Mattarella: “Pensiero unico è strumento oppressione, voci libere preziose”

“Può accadere che il ‘diverso pensare’ appaia come un comportamento fastidioso da comprimere, o addirittura da espungere, essendo difforme rispetto a un preteso ‘comune sentire’, quasi fosse un disturbo inaccettabile lanciato contro tesi che si vogliono dominanti. Viene ancora una volta in mente quanto scrive Alessandro Manzoni nei Promessi sposi: ‘Il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune’. Il pensiero unico è, naturalmente, strumento di oppressione e la dialettica imposta dalle voci libere, anche del dissenso è, in questo senso, preziosa”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della ventisettesima edizione di ‘Pordenonelegge’. “Norberto Bobbio ci ricordava come il discrimine tra Stato democratico e regime autoritario è segnato dal ‘maggiore o minore spazio dedicato al dissenso’ – aggiunge -. L’unanimismo si addice all’autocrazia e alle dittature ed è sinonimo di immobilismo”. “E’ il pluralismo delle opinioni che nelle democrazie impedisce al potere, anche quello digitale, di fossilizzarsi in una verità che pretende di imporre”.

 

Emerge a livello globale tentazione democrazia illiberale

“Il contributo recato con la Dissensio Arena di Pordenone, e gli eventi legati a questa intuizione, in un momento in cui emerge a livello globale la tentazione di democrazia illiberale, come se possa essere separata dalla libertà, hanno il merito di riproporre, anche con la testimonianza severa di donne e uomini che hanno pagato di persona, il valore dell’opera di quanti, intellettuali, artisti, dissidenti rispetto a ordinamenti che ignorano i diritti umani, concorrono con la loro libertà di pensiero e di azione, al progresso dell’umanità”.

Scheda elettorale fu arma di confronto legittimo dopo dittatura

 

“La 27esima edizione di Pordenonelegge si svolge nel pieno delle celebrazioni per l’80esimo della Repubblica, scelta dal popolo italiano per un ordinamento che garantisse libertà e democrazia, crescita dei diritti, pace, progresso. Abbiamo il diritto di essere orgogliosi della strada percorsa. E’ stata la scheda elettorale l’arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra, a far progredire il Paese. Sono il dialogo fra le culture, il confronto delle idee, i motori della storia. E nel solco della nostra storia di questi ottanta anni si inserisce questa iniziativa, ‘Festa del libro e della libertà”.

RED

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