“La scelta di autoescludersi a priori è sbagliata” dal board of peace per Gaza promosso da Donald Trump. Così la premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Merz. Sul board of peace per Gaza “ho detto” a Donald Trump che “per noi ci sono oggettivamente dei problemi di carattere costituzionale” e chiesto “anche la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo dell’Italia ma anche di altri Paesi europei”. “Noi dobbiamo tentare di fare questo lavoro. La presenza di Paesi come i nostri può fare la differenza. Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare posizioni condivise”, ha aggiunto.
“Non siamo in un’epoca storica in cui possiamo permetterci degli infantilismi nella lettura della politica estera. La fase è delicata, complessa, grave e ha bisogno di risposte adeguate”. Occorre quindi “occuparsi di questioni serie e profonde e non di semplificazioni”, ha anche affermato Meloni.
“Personalmente direi che la nostra volontà di cooperazione con gli Stati Uniti rimane salda. Direi che Italia e Germania, entrambe in Europa, intrattengono storicamente relazioni privilegiate” e “possono aiutare” la relazione Usa-Ue “particolarmente se lavorano insieme, anche grazie ad un approccio pragmatico e non istintivo con l’America”. Così anche la premier, che ha aggiunto, “sicuremente io e Merz condividiamo anche che il dibattito pricipale in Ue non deve essere su cosa ci aspettiamo facciano gli altri, ma su cosa noi possiamo fare per noi stessi come il documento congiunto per la competitività”.
Completamente diversa la posizione del Premier tedesco Merz: “Io già qualche settimana fa dissi al presidente Trump che personalmente sarei stato disposto ad entrare se si fosse trattato di un organismo che, come era stato pensato inizialmente, accompagnasse il processo di pace a Gaza, anche in una seconda fase, che purtroppo ancora non è iniziata, per disarmare Hamas”, ma per “come è fatto adesso il Board of Peace, a partire dalle sue strutture di governance, per ragioni proprio di diritto costituzionale, noi non possiamo accettarlo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa, tenuta insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania a Villa Pamphilj.
“Ma siamo disposti – ha proseguito Merz – a parlare di nuove forme di cooperazione con gli Usa se si tratta di trovare un nuovo format che in qualche modo garantisca e avvicini la pace in diverse regioni del mondo, quindi a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina”.
