Continua l’attacco avviato dall’esercito ucraino sulla regione russa di Kursk, e per questo il presidente Vladimir Putin ha convocato una riunione d’urgenza con il ministero della Difesa Andrey Belousov, il direttore del Servizio di sicurezza federale (Fsb) Alexander Bortnikov e Sergey Shoigu, direttore del Consiglio di sicurezza, come informa l’agenzia di stampa russa Tass. Il presidente ha già intrapreso azioni “per assistere la popolazione”: dopo aver incontrato Alexey Smirnov, il governatore facente funzione della regione di Kursk, ha affidato al primo vice primo ministro Denis Manturov la supervisione delle operazioni di assistenza ai cittadini, di cui si occuperanno varie agenzie governative. “Il regime di Kiev ha intrapreso un’altra provocazione su larga scala, sparando indiscriminatamente con varie tipologie di armi, tra cui missili, contro edifici civili, case residenziali e ambulanze” ha detto Putin nel corso di un precedente vertice con il governo presso la sua residenza a Novo-Ogaryovo, poco fuori Mosca. Putin ha convocato una riunione d’urgenza con il ministero della Difesa Andrey Belousov, il direttore del Servizio di sicurezza federale (Fsb) Alexander Bortnikov e Sergey Shoigu, direttore del Consiglio di sicurezza, come informa l’agenzia di stampa russa Tass. Il presidente ha già intrapreso azioni “per assistere la popolazione”: dopo aver incontrato Alexey Smirnov, il governatore facente funzione della regione di Kursk, ha affidato al primo vice primo ministro Denis Manturov la supervisione delle operazioni di assistenza ai cittadini, di cui si occuperanno varie agenzie governative. “Il regime di Kiev ha intrapreso un’altra provocazione su larga scala, sparando indiscriminatamente con varie tipologie di armi, tra cui missili, contro edifici civili, case residenziali e ambulanze” ha detto Putin nel corso di un precedente vertice con il governo presso la sua residenza a Novo-Ogaryovo, poco fuori Mosca. Durissima la reazione del Vicetresidente del Consiglio di Sicurezza ex ex Presidente della Federazione russa Medveded: “La Russia deve rendere l’operazione militare “esplicitamente extraterritoriale” e dovrebbe includere la presa di Kiev. “Da questo momento in poi – le sue parole su Telegram – l’operazione militare speciale deve diventare esplicitamente extraterritoriale. Non si tratta più di un’operazione per riconquistare le nostre terre e punire i nazisti. Noi possiamo e dobbiamo muoverci più a fondo nell’Ucraina esistente, attraverso Odessa, Kharkiv, Dnepropetrovsk, Nikolayev. Verso Kiev e oltre”. “Ci fermeremo – ha concluso – solo quanto lo riterremo accettabile e vantaggioso”.
