Fonti diplomatiche occidentali hanno smentito che la Russia abbia lanciato un ICBM contro l’Ucraina confermando invece il lancio un missile balistico a media gittata (IRBM) lanciato contro la regione di Dnpro. Una evidente risposta agli attacchi missilistici ucraini effettuati con il supporto anglo-americano degli ATACMS e Storm Shadow.
Una salva di missili diretti contro è stata lanciata contro l’area industriale di Dnipro impiegando 7 missili da crociera KH-101, un ipersonico Kh-47M2 Kinzhal e un missile balistico a medio raggio (IRBM) erroneamente identificato dagli ucraini come un missile balistico intercontinentale (ICBM) RS-26 Rubez.
La struttura di DNIPRO colpita produce missili e altro hardware militare ed era chiamata Yuzhmash (il nome significa “Ingegneria del Sud”).È un enorme impianto originariamente costruito dall’Unione Sovietica e ora dell’esercito ucraino che ha rinominato l’impianto “Production Union Pivdennyi Machine-Building Plant” abbreviato in Pivdenmash.
L’IRBM, al suo primo impiego in contesti reali, sarebbe stato impiegato con testate esplosive convenzionali o forse addirittura privo di testata bellica, quindi apuro scopo dimostrativo.
Il missile sarebbe stato utilizzato per mostrare i muscoli di come risposta ai missili anglo-americani che cadono sul territorio russo, ma soprattutto in conseguenza dell’ultima revisione della dottrina nucleare russa.
Il missile è stato lanciato, probabilmente dalla regione di Astrakhan( a 2000 chilometri), ma ha un raggio d’azione di 6mila chilometri, pochi per un vero ICBM, ma sufficienti a definire ufficialmente il missile a raggio intermedio, il cui schieramento è vietato in Europa dall’ Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty (INF).
Putin, in un discorso televisivo alla nazione ha detto che “in condizioni di combattimento è stato testato uno dei più recenti sistemi missilistici russi a medio raggio, un missile balistico ipersonico non nucleare” precisando che è stato chiamato “Oreshnik” .
E ha aggiunto che tale arma non è intercettabile (supera la barriera del suono a una velocità di 20.000 chilometri ora) e che la Russia continuerà a testarlo scegliendo gli obiettivi “sulla base delle minacce alla sicurezza della Federazione Russa”, ma avvertendo in anticipo i civili perché abbandonino le aree che potrebbero venire attaccate.
Secondo Putin “i test hanno avuto successo, l’obiettivo del lancio è stato raggiunto. Sul territorio dell’Ucraina, nella città di Dnepropetrovsk, è stato colpito uno dei più grandi complessi industriali conosciuti fin dai tempi dell’Unione Sovietica, che ancora oggi produce tecnologia missilistica e altre armi”.
Putin ha inoltre affermato che il permesso dato dagli USA e dalla Gran Bretagna a Kiev di attaccare in profondità il territorio russo ha fatto assumere al conflitto “un carattere globale”. Quindi ha aggiunto“ci consideriamo autorizzati a usare le nostre armi contro le strutture militari di quei Paesi che permettono l’impiego delle loro armi contro le nostre strutture. E in caso di un’escalation di azioni aggressive, risponderemo in modo deciso e simmetrico. La Russia è pronta a risolvere pacificamente tutti i problemi, ma è pronta anche a qualsiasi sviluppo degli eventi”.
Da Washington il portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierreha risposto che “sono i russi ad aver provocato un’escalation in Ucraina”, ribadendo comunque che per il momento gli Stati Uniti “non hanno motivo” di modificare la loro dottrina nucleare, come invece ha fatto Mosca.”
L’impiego russo di un nuovo missile balistico a medio raggio “non altererà il corso del conflitto o la determinazione degli alleati della Nato a sostenere l’Ucraina”, ha dichiarato il portavoce dell’Alleanza Atlantica Farah Dakhlallah. “La Russia ha lanciato un missile balistico sperimentale a medio raggio contro l’Ucraina. Questo è l’ennesimo esempio di attacco della Russia alle città ucraine. La Russia sta cercando di terrorizzare la popolazione civile in Ucraina e di intimidire coloro che sostengono il Paese”.
Prima di lanciare il missile, Mosca ha avvertito gli Stati Uniti, onde evitare fraintendimenti nel momento in cui fosse stato rilevato dagli statunitensi il lancio di un vettore strategico per l’impiego di armi atomiche.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha reso noto che Mosca ha inviato una notifica automatica a Washington attraverso il Centro per la riduzione del rischio nucleare, 30 minuti prima del lancio dell’Oreshnik.
Il portavoce del Pentagono, Sabrina Singhha confermato che “gli Stati Uniti sono stati pre-allertati poco prima del lancio” aggiungendo che l’arma impiegata è “un missile balistico sperimentale a raggio intermedio” sviluppato sul “modello di missile balistico intercontinentale russo RS-26 Rubezh”.
Ufficialmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna nessun esponente di governo e neppure i portavoce ha confermato ufficialmente il via libera all’impiego di ATACMS e Storm Shadow sul territorio russo, né il loro effettivo impiego nei due attacchi dei giorni scorsi, fra quali quello nella città di Bryansk. Per ora nessuno “ci vuole mettere la faccia”sapendo che l’Orso russo può essere pericoloso.
GiElle
