Esteri

Moldavia elezioni, in bilico il voto per l’adesione alla UE, la presidente va al ballottaggio il 3 novembre

di Giuliano Longo

Il referendum della Moldavia sull’opportunità di modificare la Costituzione del Paese e impegnarsi ad aderire all’Ue è in bilico, con un testa a testa tra i voti contrari e quelli a favore. Nelle ultime ore è passato in vantaggio il “sì”, ma lo scarto è minimo.

 

I risultati

Un  Quando sono state scrutinate 2.182 sezioni su 2.219 (oltre il 98%), il “sì” è al 50,08% (per 732.967 voti) mentre il “no” è al 49,92% (730.682 voti): si tratta di appena 744 voti di scarto. E’ quanto emerge dalla Commissione elettorale nazionale. Nelle liste elettorali di base figurano 2.714.239 elettori. La consultazione non è comunque vincolante.

 

La Moldavia si è recata al voto per un doppio appuntamento elettorale cruciale per il futuro del Paese: per le elezioni presidenziali e per un referendum in cui dovranno decidere se inserire nella Costituzione il percorso di adesione per entrare nell’Unione europea. Il voto è giunto in un contesto di denunce di influenze russe da parte delle istituzioni moldave e di rapporti sempre più tesi fra Chisinau e Mosca.

 

Il risultato si è ribaltato nelle ultime ore, quando è iniziato il conteggio dei voti della diaspora, che tende a favorire il percorso verso l’Ue. Quando era stato scrutinato circa il 95% delle preferenze, il “no” era in vantaggio con circa il 52% degli 1,2 milioni di voti, mentre il “sì” si attestava al 47%.

 

Elezioni presidenziali, Sandu vince il primo turno ma andrà al ballottaggio

Si andrà al ballottaggio, invece, nelle presidenziali: a sfidarsi saranno la presidente uscente Maia Sandu, filo-occidentale, e il candidato Alexandr Stoianoglo, ex procuratore generale filo-russo.

 

Sandu è risultata in testa fra gli 11 candidati in corsa, con il 41,89% dei voti, mentre Stoianoglo si è attestato al 26,3%. Il vantaggio di Sandu, tuttavia, non è sufficiente a impedire il secondo turno, che sarebbe stato evitato solo in caso di vittoria di un candidato con maggioranza assoluta. Il ballottaggio si terrà il 3 novembre.

 

Un Paese spaccato in due

In sostanza sulla adesione della Moldavia alla UE il Paese risulta spaccato in due contrariamente alle previsioni dei media occidentali e dimostra che senza il voto degli emigranti i europai la Moldavia, a livello popolare, si trova come la Georgia, combattuta fra spinte europeistiche e, alla fine. filorusse.

 

Con l’aggiunta , per la Moldavia, del problema dell’regione della Transinistria secessionista e dichiaratamente filo russa che si colloca proprio ai confini occidentali della Ucraina e ospita un contingente “di pace” russo a presidio anche di un enorme deposito di armi ex sovietiche.

 

Un voto, quello sulla adesione alla UE che comunque non accelererà il processo alla integrazione europea che comunque avrebbe richiesto almeno 8 anni di procedure.

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