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Monito di Crosetto sulla crisi siriana: “L’Ue è debole e la Turchia si rafforza”

 

Secondo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato dalla “Stampa”, la repentina caduta di Assad “è l’effetto di quanto accaduto non negli ultimi giorni, ma anni: l’indebolimento dell’Iran, dei suoi proxy, in primis Hezbollah, e della Russia, alle prese con il fronte ucraino”. Ora “Si apre una transizione difficile e piena di incognite”, prosegue Crosetto: “da un lato, ribelli vittoriosi già spaccati in fazioni, dall’altro la volontà di ripristinare un sistema democratico. Ma anche divisioni nel mondo arabo, estremisti che si odiano tra loro,tensioni sui confini: Libano, Iraq, Israele, Arabia Saudita, che non è confinante ma vicina e Turchia”. Il presidente turco “Erdogan ha in mano un risultato che persegue da anni”, osserva ancora il ministro, “ma non pensava così vicino. E ora aumenta il suo potere di aprire e chiudere i rubinetti verso la Ue”. Quanto al rischio di ondate di profughi, come nel 2015, aggiunge: “È un’ipotesi, con una Ue ben più debole di allora. La Merkel fu costretta a riempire di soldi la Turchia per chiudere i rubinetti. Oggi la Germania è un Paese che va al voto nell’incertezza politica, ha cambiato in toto le scelte sull’immigrazione illegale ed è in balia alla crisi industriale più devastante dal dopoguerra”.

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