Medicina

Morbillo: Campitiello, stiamo attenti ma non c’è emergenza

Sul morbillo “dobbiamo sicuramente stare attenti ma senza allarme, perché non c’è un’emergenza in questo periodo”, rassicura Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione, ricerca e emergenze sanitarie del ministero della Salute, intervenendo a Unomattina, su Rai 1. “Ma dobbiamo incentivare le campagne di screening per le vaccinazioni anche dei più piccoli – prosegue – proprio perché è un virus e, come tutti virus, può dare complicanze importante nei soggetti fragili, negli anziani, e anche nei bambini molto piccoli”.
L’Italia viene da due anni di alta incidenza di morbillo, con 1.055 casi nel 2024 e 532 nel 2025. E il 2026 è iniziato con un nuovo aumento a gennaio, con 84 casi registrati. A fornire i numeri è il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità. “Il virus continua a circolare nel Paese – si legge nel documento dell’Iss – soprattutto tra giovani adulti e non vaccinati”. Essendo un virus altamente contagio, per prevenire focolai e proteggere le persone vulnerabili, “almeno il 95% della popolazione idonea dovrebbe essere vaccinato con due dosi del vaccino contro il morbillo. Tuttavia, analogamente al 2024, 8 persone su 10 che si sono ammalate nel 2025 non erano vaccinate”.

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