Esteri

Mosca avverte Trump: “Risposta appropriata se arriveranno i missili Tomahawk all’Ucraina”. L’Ue avverte Putin sui droni

 

La Russia risponderà in modo “appropriato” all’eventuale fornitura da parte degli Usa all’Ucraina di missili a lungo raggio Tomahawk. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass. Ma se Mosca avverte il Presidente Usa, l’Ue avverte quello russo Putin: “E’ estremamente importante dare un messaggio chiaro: i droni che violano” lo spazio aereo dell’Ue “prendono un grande rischio e possono essere distrutti. Punto”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante un convegno a margine del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen. Poi il leader britannico Starmer: “Dobbiamo continuare a rafforzare la NATO. Grazie al lavoro degli alleati siamo qui in una bellissima giornata per questo incontro che non era necessariamente scontato la settimana scorsa”. Sul punto della difesa interviene anche la Premier danese: “Il 2035 è troppo tardi, dobbiamo essere pronti a difenderci entro il 2030. Gli ucraini in questo momento, purtroppo, sono i primi esperti al mondo nella difesa sui droni. E spero che gli altri Paesi capiscono che l’Ucraina è la prima linea della nostra difesa contro la Russia”.  A Copenaghen la premier danese Mette Frederiksen l’ha detto chiaro e tondo: “In Danimarca abbiamo il mandato per abbattere i droni sul nostro territorio“. Il vertice Ue, con al centro i dossier caldissimi di droni e riarmo, ha subito mostrato la linea dura del Nord. E per chi nei Paesi del Sud Europa storce il naso di fronte alla corsa alle armi, la premier taglia corto: “È una cosa che riguarda tutti, è capitata a noi, alla Polonia e può capitare ad altri. Non è questione nazionale, è una guerra ibrida europea. Dobbiamo riarmarci tutti”. Frederiksen ha puntato il dito anche sulla strategia di analisi frammentata, a suo dire miope: “Ci concentriamo su singoli episodi – un giorno la Danimarca, poi la Germania, poi la Norvegia – e intanto perdiamo la visione complessiva. Il modello è chiaro: una guerra ibrida contro l’Europa. E dobbiamo reagire”. In Ucraina “continua a esserci uno scenario di provocazioni – dice invece Giorgia Meloni, arrivando al Consiglio Ue – Ritengo che le provocazioni aumentino: credo che da una parte ci sia il tentativo della Russia di impedire che i Paesi europei inviino altri sistemi di difesa antiaerea in Ucraina e dall’altra parte penso che la Russia abbia anche la necessità di non far notare il fatto che l’offensiva estiva è fallita. Dobbiamo ragionare a sangue freddo, non rispondere alle provocazioni e attrezzarci. Questo certamente sì. Una cosa che va detta sui droni sui muri- aggiunge-. È che noi ci dobbiamo ricordare che i confini dell’alleanza sono molto estesi per cui se facciamo l’errore di guardare solo al fianco Est e dimenticare che esiste un fianco Sud rischiamo di non essere risolutivi”. Quanto ai droni russi c’è anche l’impegno di Zelensky a favore dell’Ue: “La cosa più importante è che oggi l’Europa affronta la minaccia dei droni e l’Ucraina ha forse al più grande esperienza al mondo su questo: ovviamente non staremo da parte Inoltre ha ringraziato la Danimarca per essere stata dalla parte dell’Ucraina “fin dall’inizio” e ora Kiev sosterrà Copenaghen contro i droni.

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