Un giro d’affari da quasi 5 milioni di euro quello delle droghe sintetiche scoperte dal Nas dei carabinieri indagando sul deep e dark web e che ha portato a 39 arresti. Gli investigatori hanno trovato oltre 290 spedizioni provenienti da Canada, Cina ed Olanda.Gli accertamenti dei carabinieri hanno portato anche alla segnalazione di allerta europea in vista dell’aggiornamento delle tabelle sulle nuove sostanze di stupefacenti. Soltanto negli ultimi 7 mesi – si aggiunge – la tabella delle ‘nuove droghe’ è stata aggiornata tre volte dal ministero della salute. Agli atti dell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, c’è anche il richiamo ad un ‘politico’. “Tra i vari episodi di vendita emerge in particolare quello riguardante un personaggio dai sodali definito ‘il politico’ verosimilmente senatore della Repubblica”, scrive il gip Roberto Saulino in un passo dell’ordinanza riportando il dialogo tra venditore e intermediario.“Perché ce stava il senatore che ie servivi… quello lì de Lungotevere…”. E l’altro spiega: “Ah… il politico, aggiornami fra quanto devo anda’ da lui…”. Dopo circa un’ora e mezza viene intercettata una seconda telefonata: “Io amore sto andando dal politico quello lì che abita davanti alla corte di Cassazione mi è uscita ‘sta cosa qui al volo”. Le verifiche degli inquirenti hanno chiarito che quasi sempre l’acquisizione delle droghe avviene on-line ed il pagamento si registra con la ricezione di spedizioni direttamente da fornitori esteri. L’uso di chat criptate, i viaggi all’estero e la ramificazione verso Germania e Spagna completano il tutto.
