C’è chi la vita l’ha persa, in Israele, dove i morti sono almeno 1.110, e a Gaza. “Nelle Striscia le vittime sono già oltre 1.200” riferisce padre Romanelli, citando le ultime stime del locale ministero della Salute. “In sei casi su dieci a restare uccisi sono stati bambini e donne“.
Nella Striscia, che con oltre due milioni di abitanti è una delle regioni più popolose del mondo, vive una piccola comunità cristiana composta da circa mille fedeli.
Al riguardo padre Romanelli ricorda di aver ricevuto una telefonata dal Papa domenica: “Mi ha manifestato la sua vicinanza e la sua preghiera per tutta la comunità ecclesiale di Gaza e per tutti i parrocchiani e gli abitanti”. Secondo le stime del ministero della Salute, le persone costrette ad abbandonare le proprie case, ma impossibilitate a lasciare la regione, sono già più di 340mila. Sono almeno 340 mila le persone costrette a lasciare le proprie case nella Striscia di Gaza in conseguenza dei bombardamenti avviati da Israele sabato: lo ha riferito oggi l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati in Palestina e Medio Oriente (Unrwa).
L’organizzazione ha sottolineato che in 92 scuole che gestisce nella regione sono stati accolti quasi 220mila civili. Secondo Unrwa, “senza accesso umanitario per garantire cibo e forniture essenziale si creerà una crisi idrica”.
aggiornamento attacco a Israele ore 08.43
