Cronaca

Nuovo femminicidio a Treviso. Giovane donna incinta assassinata in casa. Catturato il presunto assassino

È stato arrestato nella tarda serata di martedì e portato in carcere stamattina il 41enne Bujar Fandaj, presunto colpevole dell’omicidio di Vanessa Ballan, trovata a terra colpita da almeno sette coltellate al torace davanti alla porta di casa, in una villetta a Spineda, piccola frazione del comune trevigiano di Riese Pio X. Secondo la ricostruzione fatta dal marito della donna e da alcuni testimoni, Fandaj si era allontanato a piedi dal luogo del delitto: è stato arrestato dopo ore di ricerche a poca distanza dalla sua abitazione di Altivole (Treviso) e sottoposto a fermo per omicidio aggravato. Non ha reso alcuna dichiarazione. La ragazza, 27 anni, era incinta del secondo figlio e a ottobre aveva denunciato l’uomo per stalking. Stando alle prime ricostruzioni, la vittima avrebbe aperto la porta al suo assassino, un uomo, si sarebbe poi allontanato a piedi dal luogo del delitto. Sulle mani della donna sono state trovate numerose lesioni da difesa. Dalla deposizione del marito è emerso subito come possibile sospetto Fandaj, conoscente della coppia con il quale i rapporti erano tesi da tempo: sembra che l’uomo avesse avuto un legame con Vanessa Ballan, ma una volta terminato avrebbe iniziato a perseguitarla, con continue e improvvise visite nel supermercato dove la donna lavorava come commessa.Vanessa Ballan era incinta: è stata trovata morta all’ingresso dell’appartamento, all’interno di una villetta a schiera, e aveva molte ferite da taglio. A dare l’allarme è stato un vicino della donna, che ha chiamato i soccorsi. Sia Vanessa che il marito sono originari di Castelfranco Veneto, ma si erano trasferiti a vivere a Riese. La donna aveva un figlio di 4 anni ed era incinta del secondo figlio.

Zaia: “In Veneto sarà lutto regionale”

“Siamo davanti a un femminicidio dai contorni estremamente drammatici: due vittime, una mamma e la sua creatura, non ancora venuta al mondo, sono stati quest’oggi uccisi barbaramente. Un fatto che fa rabbrividire e, ancora una volta, indignare”. È il commento del presidente del Veneto, Luca Zaia, di fronte il femmincidio verificatosi oggi a Riese Pio X (Treviso).  “Un crimine così efferato si è verificato a pochi giorni dalle esequie di Giulia Cecchettin– prosegue- la ferita era ancora aperta, la nostra comunità ha ancora negli occhi e nel cuore l’angoscia di tante giornate di sofferenza. Nuovamente assistiamo a una spirale di violenza che necessita da parte di tutta la società, a partire dalle istituzioni, di una risposta assolutamente ferma. Anche nel giorno delle esequie di Vanessa Ballan proclamerò il lutto regionale: ogni femminicidio non è più questione limitata ad una singola famiglia, ma coinvolge ed è uno sfregio per tutta la nostra comunità”. È tutto “così molto triste di fronte alla storia di una ragazza, una mamma, di soli 26 anni, la cui vita è stata oggi strappata a coltellate. Voglio esprimere il mio cordoglio più commosso e sentito alla famiglia di Vanessa e all’intera comunità di Riese. La speranza è che il criminale che ha commesso questo delitto sia al più presto assicurato alla giustizia: ripongo la massima fiducia nel lavoro degli inquirenti e della magistratura che sono certo darà presto risultati”, conclude Zaia.

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