Continua su un altro fronte il processo Eternit Cavagnolo. La sentenza del processo d’appello bis per la morte di Giulio Testore, dipendente Eternit deceduto nel 2008, è stata pubblicata la mattina del 18 dicembre scorso che ha condannato Schmidheiny per omicidio colposo. Il processo d’appello bis era nato per effetto dell’annullamento ‘con rinvio’ di una sentenza precedente ordinato dalla Cassazione lo scorso maggio.
La condanna è pari a un anno e otto mesi di reclusione per l’ex magnate dell’Eternit, oltre al risarcimento a carico dell’imputato per le spese legali di continuata assistenza e rappresentanza alle parti civili. L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS, sempre in prima linea nella lotta contro questo potente cancerogeno, si è costituito parte civile nel processo per la morte dell’ex dipendente Testore. Si ha quindi la conferma che effettivamente all’interno dello stabilimento di Cavagnolo non erano state rispettate le norme di igiene, oltre alla prova della responsabilità penale di Schmidheiny, che ha sempre cercato di contestare il proprio ruolo di garanzia. Senza dubbio, la sentenza avrà altresì un impatto significativo in riferimento al filone principale dell’Eternit bis, quello per le quasi 400 morti di Casale Monferrato, ormai considerata una degli epicentri italiani delle morti di amianto.
L’ONA APS continua il suo impegno giuridico e assistenziale in favore di tutte le vittime dell’amianto e degli altri cancerogeni prediligendo l’interdisciplinarietà come uno dei suoi punti di forza. L’associazione, infatti, può contare sulla collaborazione di numerose figure professionali nell’ambito della tutela delle vittime dell’amianto. Tra queste il co-ordinatore Dott. Arturo Cianciosi, che gestisce il settore medico dell’ONA, oltre ad essere anche lui tra i pionieri nella battaglia contro l’amianto in Italia, al fianco dell’Avv. Ezio Bonanni. Non bisogna tener meno conto nemmeno dell’impegno della giovane criminologa, Dott.ssa Melissa Trombetta, nonché una delle prime e poche nella sua professione in Italia che si occupa di crimini ambientali. L’ONA cerca di creare più ponti tra tutte le vittime dell’amianto e di altri agenti cancerogeni. L’amianto nelle cartiere, al pari del recente processo Eternit, che ha visto l’ONA parte civile per la morte di Giulio Testore, rimane in prima linea nella tutela della salute e dell’ambiente. Il maggior dato epidemiologico è sempre confermato per le regioni della Liguria, Piemonte e Lombardia. Proprio per questi motivi, e perché la salute si lega a tutti gli altri valori della costituzione l’ONA sostiene il ripristino della Festa del 4 Novembre. Proprio il Tenente Pasquale Trabucco è il Presidente dell’associazione Ripristino della Festa del 4 Novembre. Un ruolo decisivo nell’ONA è assunto dai nostri uomini in divisa, che hanno pagato un duro prezzo all’uso dell’amianto nelle Forze Armate. Il Col. del Ruolo d’Onore Carlo Calcagni è il coordinatore ONA delle Vittime del Dovere e uranio impoverito. Così, ricordiamo anche il componente del Direttivo Nazionale dell’ONA, M.llo Nicola Panei, che purtroppo si è ammalato di asbestosi, a dimostrazione che anche nell’Aeronautica Militare c’è stato amianto.
Osservatorio Vittime del Dovere in collaborazione con ONA
Grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, oltre all’ONA APS, unitamente all’Osservatorio Vittime del Dovere e all’Accademia della Legalità, presieduta dalla Dott.ssa Paola Vegliantei, è possibile andare avanti nella tutela dei diritti. A maggior ragione, è importante anche la collaborazione dell’Avv. Guerrino Petillo, co-ordinatore dell’Accademia Forense di Roma ed esperto in alta formazione, con l’Università UNINT (Università degli Studi Internazionali di Roma). È operativo il numero verde 800 034 294.
MMA
