Cultura, Arte e Libri

“ODISSEE CONTRO LE GUERRE”

E’ IL TEMA DELLA XX EDIZIONE DEL SALINADOCFEST
ALL’ODISSEA DI MILO MANARA E’ ISPIRATO
IL MANIFESTO DEL FESTIVAL E IL CONCEPT VISIVO
In Giuria Marco Müller, Cristina Piccino e Daria Bignardi

Il festival a Salina dall’ 8 al 12 Luglio
Il 30 aprile la deadline per partecipare al bando

Il SalinaDocFest compie 20 anni e torna a Salina dall’ 8 al 12 Luglio con un’edizione centrata sulle Odissee contemporanee. Odissee contro le guerre, perché l’Odissea è un poema potente contro la guerra e, al contempo, una grande narrazione sul viaggio in mare del suo protagonista, un racconto di isole e di miti in cui il trauma di chi torna e il desiderio di pace si contrappongono alla distruzione dettata dalla guerra.

Il concept visivo e il manifesto della XX edizione reinterpretano il mito e mostrano il veliero di Ulisse che naviga in un mare in tempesta. Nessuna scenografia naturale è più attuale di Salina, legata al mito di Eolo, per una rilettura contemporanea dell’epos dove il vento e il vulcano diventano forza narrativa, simbolica e vitale.
L’idea del manifesto nasce da una rivisitazione di una tavola dell’Odissea di Milo Manara caratterizzata dal suo tratto inconfondibile.
Da poco Manara, che sarà ospite del festival, ha pubblicato, per Feltrinelli, la sua personalissima Odissea. Un lavoro frutto di anni di studi e riflessioni, creazione di testi e illustrazioni che ha visto Il poema omerico raccontato da un nuovo e originale punto di vista: quello di Telemaco, il figlio di Ulisse. Con parole e immagini di straordinaria efficacia e suggestione.

“Odissee dislocate, attualizzate, contemporanee, interiorizzate, vissute da nuovi punti di vista – spiega Giovanna Taviani – come quello dei figli che attendono il ritorno dei padri, o delle donne dimenticate, escluse o tenute ai margini della vita sociale. Raccontare l’Odissea oggi e Ulisse, il più umano degli eroi del mito, apre un varco alle emozioni, in un tempo disumanizzato, e lo fa attraverso il racconto dei sentimenti umani capaci di contraddire la logica della guerra, la fragilità umana e la nostalgia del ritorno. Per questo – sottolinea – la scelta del tema della XX edizione del festival e il ringraziamento a Milo Manara che ha ispirato il concept visivo e il manifesto del festival”.

Il grande artista, che sarà presente a Salina, incontrerà il pubblico del festival in occasione della presentazione del documentario, Manara di Valentina Zanella (2025), che porta sullo schermo il percorso artistico e la carriera dell’autore con un omaggio al suo universo narrativo.
A Milo Manara sarà conferito uno dei Premi più prestigiosi del SalinaDocFest dedicato al dialogo tra cinema, letteratura e arti visive.

Se nel 900 filosofe come Rachel Bespaloff, Simone Weil, Hannah Arendt hanno scelto l’Iliade per interpretare l’orrore della guerra e dello sterminio, oggi il teatro, il cinema e la letteratura scelgono l’Odissea e la figura di Ulisse.
Alle Odissee contemporanee, tra isole, battaglie e ritorni, è dedicato anche il XX Concorso del documentario narrativo. Sei documentari tra i migliori dell’ultimo anno selezionati da Paola Cassano, Ivelise Perniola, Antonio Pezzuto e Giovanna Taviani.

La Giuria 2026 del SalinaDocFest sarà composta da Marco Müller, Cristina Piccino e Daria Bignardi e arriverà sull’isola anche per un incontro pubblico sullo stato del documentario di creazione nel nostro tempo.
I documentari, in selezione ufficiale, concorrono per il Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario, il Premio Signum del Pubblico e, per la prima volta, il Premio 9 Dots Film al Miglior Montaggio. Deadline per partecipare al bando il 30 aprile.

Il SalinaDocFest diretto da Giovanna Taviani, nel 2025 è stato realizzato con il contributo del MiC – Direzione generale Cinema e audiovisivo, con il contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission, Comune di Malfa, Comune di Santa Marina Salina, con il sostegno e la compartecipazione di Fondazione Messina per la Cultura, Città di Messina, Città metropolitana di Messina, con il contributo di Fondazione Sicilia.

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