“Migliorare la sua posizione negoziale futura”: sarebbe questo secondo Vladimir Putin l’obiettivo dell’offensiva che l’esercito ucraino sta conducendo da sei giorni nella regione di Kursk, al confine con l’Ucraina. Lo riporta l’agenzia Tass citando l’intervento del presidente russo, nel corso di una riunione per fare il punto sull’emergenza: “Ora è chiaro perché il regime di Kiev ha rifiutato le nostre proposte di tornare al piano per una soluzione pacifica. Il nemico, con l’aiuto dei suoi padroni occidentali, sta eseguendo gli ordini, e l’Occidente sta muovendo guerra contro di noi usando gli ucraini, per migliorare la sua posizione negoziale futura”. Putin ha aggiunto: “Ma di che tipo di negoziati possiamo parlare con persone che colpiscono indiscriminatamente i civili, le infrastrutture civili o cercano di creare minacce alle centrali nucleari?”. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha già confermato che non sussistono rischi per la sicurezza nucleare. In corso anche operazioni per evacuare la regione di Belgorod. Intanto da Kursk le autorità locali fanno sapere che 28 località sono cadute in mano alle forze ucraine, che sarebbero riuscite a penetrare con centinaia di uomini per 12 chilometri. Secondo il governatore Alexei Smirnov, gli ucraini avrebbero impiegato anche armi chimiche, ma non è chiaro se e quali prove abbia fornito per avvalorare le sue accuse. Sempre a Kursk secondo l’associazione Liza Alert, che si occupa di cercare persone scomparse, sarebbero 200 le persone disperse, stando alle segnalazioni ricevute “negli ultimi due o tre giorni”.E’ quanto il comandante in capo Oleksandr Syrskyi ha riferito al presidente Volodymyr Zelensky nel corso di un colloquio sull’offensiva lanciata il 6 agosto. E’ la prima volta che sia Zelensky che la leadership militare ucraina confermano direttamente la presenza di soldati ucraini sul suolo russo. Finora, Kiev ha mantenuto una politica di silenzio sull’incursione. “Al momento, controlliamo circa 1.000 chilometri quadrati del territorio della Federazione Russa. Le truppe stanno svolgendo i loro compiti. I combattimenti sono in corso lungo tutta la linea del fronte. La situazione è sotto il nostro controllo”, ha affermato Syrskyi, secondo quanto riporta il Kiev Independent.
Intelligence russa: Gli Usa vogliono sostituire Zelensky con ex ministro Interni Kiev”
Washington sta esplorando le opzioni per sostituire il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con una figura più gestibile e meno corrotta alla guida del Paese: lo scrive in un rapporto il servizio di intelligence straniero russo (Svr), come riporta l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti. “Secondo le informazioni ricevute dall’Svr, tra le élite americane cresce l’insoddisfazione nei confronti di Zelensky – si legge nel rapporto -. Sia nel partito democratico sia in quello repubblicano, crescono le voci di coloro che esprimono dubbi sulla ‘spesa mirata di miliardi di dollari in aiuti militari’ che riceve Kiev. Zelensky sta compiendo passi folli che minacciano di portare l’escalation ben oltre i confini dell’Ucraina”. “Pertanto, l’amministrazione americana intende lanciare una vasta campagna di informazione per screditare Zelensky al fine di costringerlo a lasciare il suo incarico, e sta anche cercando un sostituto per il capo del regime di Kiev che sia adatto alla maggioranza degli alleati occidentali”, prosegue l’Svr, sottolineando che l’ex ministro dell’Interno Arsen Avakov è considerato il candidato più adatto. “Tra i “punti di forza” di Avakov gli americani annoverano i suoi stretti legami con le formazioni nazionaliste ucraine e i suoi continui contatti con i leader europei, aggiunge l’ufficio stampa del servizio di intelligence. La Casa Bianca, conclude, ritiene che ciò consentirà all’Occidente di prepararsi meglio all’eventuale avvio di negoziati con la Russia per la risoluzione del conflitto ucraino.
Report dei servizi russi e accusa a Zelensky: “Da lui misure folli la guerra può degenerare oltre l’Ucraina”
Volodymyr Zelensky starebbe adottando “misure folli” in Russia, che rischiano di far degenerare la guerra “ben oltre il suo paese”: l’accusa al presidente ucraino arriva in un report dei servizi di intelligence russi, a quasi una settimana dal lancio dell’offensiva delle forze ucraine nella regione frontaliera di Kursk. Migliaia i residenti sfollati, così come riportano le autorità di Mosca. Il presidente Vladimir Putin ha promesso che la Russia darà “una degna risposta” all’Ucraina, accusata di “prendere ordini dall’Occidente”. Da Kiev intanto fanno sapere che l’esercito avrebbe preso il controllo di circa un migliaio di chilometri quadrati della regione: “Le truppe stanno svolgendo i loro compiti. I combattimenti continuano lungo tutta la linea del fronte. La situazione è sotto il nostro controllo” ha detto il generale Oleksandr Syrskyi ieri sul canale Telegram di Zelenskiy..Nei giorni scorsi l’Unione europea ha espresso appoggio a questa operazione, affermando che l’Ucraina ha il diritto legittimo di attaccare in territorio russo.
aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 14.35
