Un taglio all’altezza della gola, l’orrore sulle cause della morte di Saman è stato confermato dai risultati dell’autopsia che si è svolta nella giornata di venerdì ed è durata be sette ore. Secondo le prime indiscrezioni la ragazza sarebbe stata sgozzata, questo il segno di violenza più evidente riscontrato sui resti umani ritrovati il 18 novembre scorso a Novellara, nel Reggiano, in un casolare diroccato a 700 metri dall’abitazione della famiglia pakistana. L’esame autoptico si è svolto all’istituto di medicina legale dell’Università di Milano nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dalla corte di assise di Reggio Emilia. Tuttavia – da quanto appreso – serviranno gli esami istologici sui tessuti per accertare se, a Novellara, sia stata sgozzata e uccisa o il taglio sia stato fatto post-mortem. Alle attività, dirette dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo e in corso dal primo pomeriggio di ieri, hanno partecipato oltre i periti, nominati dai giudici, anche i consulenti nominati dalle parti, ovvero la Procura, gli imputati e le parti civili, tra cui l’associazione Penelope e l’Ucoii.
