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Paesaggi ai confini della realtà, il Lazio terra da fantascienza

Ai confini della realtà. Come nei vecchi telefilm degli anni Sessanta il Lazio è terra da fantascienza. Paesaggi e luoghi che sembrano venire da un altro mondo e che vale la pena di visitare in macchina o in treno evitando così l’astronave supergalattica. I luoghi sono numerosi ma noi oggi ne ricordiamo solo alcuni con la promessa di continuare a raccontare lo spazio siderale che vive nella nostra regione. Il primo luogo da fantascienza sembra una fiaba di quelle che raccontano storie millenarie. È Lacertosa di Trisultiun monastero situato nel comune di Collepardo in provincia di Frosinone, circondato dal bosco demaniale di Selva d’Ecio, alle falde del monte Rotonaria, i Monti Ernici. L’edificio è collocato a 825 metri e a circa sei chilometri a nord-est dal centro abitato. Non mancate di vedere l’antica Farmacia del monastero. È decorata con realistici tromp-l’oeil di ispirazione pompeiana. Un luogo da fiaba fantascientifica.

A nord di Roma e a 30 minuti  dal Lago di Bracciano, esiste un bosco dall’atmosfera magica: ilbosco di Manziana, altro luogo fiabesco. Si estende per 600 ettari. C’è da vedere.  Ma la fantascienza la possiamo trovare solo nella Caldara di Manziana (nella foto). Qualcuno sostiene che si tratti dello Yellowstone italiano, ma non fatevi ingannare , è molto di più.La caldara è quello che resta dell’attività del vulcano Sabatino che 600.000 anni fa occupava tutta la zona. Piccoli geyser che vengono  chiamati polle. L’ambiente è paludoso e fangoso, quindi scarpe da trekking.

Terza tappa ai confini della realtà sono le Grotte di Pastenatra le più grandi e suggestive visitabili in Italia. Siamo nei pressi di Minturno, a 20 km da Formia e si attraversa il confine che divide la provincia di Latina da quella di Frosinone. Un ambiente completamente naturale che ha visto la sua formazione milioni di anni or sono, mai toccato dall’uomo. È una caverna dalle dimensioni enormi, con la presenza di un corso d’acqua che ne ha definito  la forma attraverso la sua azione erosiva ripetuta durante i millenni. Paesaggi straordinari.

La quarta tappa e, per il momento, l’ultima che vi segnaliamo è la Montagna spaccata di Gaeta.  Un luogo suggestivo , spirituale. Con la Montagna spaccata, la cittadina di Gaeta, in provincia di Latina, offre un itinerario spettacolare tra grotte e leggende e un santuario sul mare con una vista eccellente. Secondo la leggenda la Montagna di Gaeta si sarebbe divisa in tre grandi blocchi di roccia al momento della crocifissione  di Cristo. Avvicinandosi in barca al promontorio del monte Orlando, venendo dalla spiaggia di Serapo , si vedono chiaramente le tre grandi spaccature, che corrono dall’alto in basso, più o meno parallele, nella roccia.

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