La guerra di Putin

Papa Francesco invoca una tregua pasquale: “Si depongano le armi” , ma il Patriarca delle Russie Kirill, esalta la guerra del suo protetto Putin

 

Nella Domenica delle Palme, Papa Francesco torna a parlare della guerra in Ucraina e invoca una tregua pasquale. “Gesù Cristo viene crocifisso ancora una volta – ha detto il Pontefice a piazza San Pietro durante l’Angelus – Si depongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non una tregua che serva a ricaricare le armi, bensì una tregua per giungere alla pace attraverso dei negoziati veri. Bisogna essere disposti a fare dei sacrifici per il bene comune”. Ma ecco le parole del Papa pronunciate in una piazza San Pietro gremita da  oltre 60mila persone: Con un richiamo all’Annunciazione e alla consapevolezza che “nulla è impossibile a Dio”, Papa Francesco chiede di “far cessare una guerra di cui non si vede la fine, una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi”. Lo fa prima della recita dell’Angelus, al termine della celebrazione eucaristica. Siamo nei giorni che precedono la Pasqua. Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace. Francesco torna a far risuonare il forte appello lanciato sin dall’inizio del conflitto, perchè prevalga il bene della popolazione: Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie? Nella consapevolezza che “nulla è impossibile a Dio”, l’affidamento : “Ci affidiamo all’intercessione della Vergine Maria”. Purtroppo l’altra Chiesa quella legata a doppio filo al dittatore Vladimir Putin, va esattamente nella direzione opposta con la sua guida spirituale Kirill:

 

Il patriarca di Mosca Kirill esalta e fomenta la guerra di Putin

“Che il Signore ci aiuti a unirci in questo momento difficile per la nostra Patria, anche attorno al potere. È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, torna a fomentare la guerra, durante l’omelia domenicale a Mosca.
Non è la prima volta che il capo della chiesa ortodossa russa – da sempre allineato a Putin – difende le operazioni militari di Mosca, considerando la guerra un baluardo contro la cultura decadente liberale occidentale.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 16.07

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