La guerra di Putin

La Polonia sta davvero pianificando l’invio di truppe in Ucraina?

L’inviato speciale di Trump, Keith Kellogg, ha dichiarato a Fox Business: “Stiamo parlando di una ‘forza di resilienza’… Questo coinvolge britannici, francesi, tedeschi e ora anche i polacchi, che disporranno le loro forze a ovest del fiume Dnipro, il che significa che saranno fuori dalla portata della Russia”.

Il Ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz e il Ministro degli Esteri Radek Sikorski lo hanno smentito ribattendo su X che la Polonia ha ripetutamente dichiarato di non avere piani del genere.

Scorrendo le precedenti prese di posizione ufficiali di Varsavia risulta infatti che già  15 dicembre 2024 “la partecipazione della Poloni a qualsiasi missione di mantenimento della pace ucraina potrebbe portare alla terza guerra mondiale”.

Idem 29 dicembre 2024 quando venivano elencati “ i 5 motivi per cui la Polonia non dovrebbe partecipare direttamente a nessuna missione di mantenimento della pace in Ucraina”.

E ancora il 30 gennaio 2025 il Governo dichiarava che “la Polonia non invierà truppe in Bielorussi o in Ucraina senza l’approvazione di Trump””

Infine il 21 febbraio  2025 “ il ministro della difesa polacca ha detto all’Europa di dare priorità alla ricostruzione dell’Ucraina anziché inviare forze di peacekeeping”

Nella sostanza  la Polonia teme di essere manipolata perché assuma un ruolo più decisivo  in un’operazione che potrebbe rendere le sue forze il bersaglio principale sia degli attacchi russi che degli attacchi terroristici ucraini ultranazionalisti.

Inoltre faciliterebbe le operazioni di altri in Ucraina, incluso l’utilizzo del centro logistico di Rzeszow  da cui gli Stati Uniti si sono parzialmente ritirati ad aprile, ora gestito dagli europei, mentre Vrsavia è riluttante a esporsi al rischio  di venir abbandonata in difficoltà se la situazione si fa pericolosa.

Tuttavia, alcuni ipotizzano che la coalizione liberal-europeista, attualmente al potere potrebbe cambiare posizione  se il suo candidato vincesse le prossime elezioni presidenziali.

Il primo turno si terrà domenica, mentre il secondo, se necessario, si terrà il 1° giugno, ma le posizioni ufficiali sino a poco tempo fa, e alcuni commentatori  suggeriscono che la Polonia potrebbe presto acquisire interessi strategici più concreti in Ucraina espandendo la sua missione.

Lo confermerebbero alcuni recenti sviluppi fra i quali quello del 16 aprile 2025 con la valutazione della proposta informale di Varsavia per l’affitto di terreni e porti ucraini che implicherebbe una pianificazione polacca per trarre profitto dalla incerta situazione ucraina.

Alla quale si aggiunge la notizia del 6 maggio 2025: di Kiev che ha inaspettatamente invitato Varsavia ad aiutarla nella ricostruzione del settore marittimo.

Va anche detto che l’ultimo scandalo che ha coinvolto il candidato conservatore alla presidenza può influire sull’esito elettorale . Tanto che , c alcuni sospettano  sia stato orchestrato dalla coalizione di governo, in collusione con membri corrotti dei servizi segreti, per rovinare il suo appeal tra la base anziana del suo partito e quindi favorire la vittoria del suo rivale liberal.

Considerando il contesto geopolitico, l’invio di truppe polacche in Ucraina dopo le elezioni comporterebbe che il Presidente e il Primo Ministro devono entrambi concordare sul dispiegamento delle forze armate all’estero.

Ma nessun osservatore può affermare con certezza se Kellogg abbia rivelato i piani della Polonia per l’invio di truppe  dopo le elezioni, in caso di vittoria del candidato liberal o se abbia semplicemente commesso un errore di interpretazione.

In ogni caso, l’autorevolezza con cui ha rilasciato la sua dichiarazione in qualità di inviato speciale di Trump per l’Ucraina, avvalora le speculazioni sui piani geopolitici post-elettorali della coalizione di governo, che potrebbero favorire il rivale.

Infatti, attualmente l’86% dei polacchi  si oppone all’invio di truppe in Ucraina, quindi è possibile che il commento di Kellogg possa far pendere la bilancia a sfavore del candidato liberal se più elettori credessero alle parole di questo rappresentante del governo americano.

C’è anche la possibilità  che Kellogg abbia mentito a sostegno dei conservatori, aumentando il consenso per i liberal.  Per il momento, nell’incertezza del significato verro della mossa dell’inviato di Trump, è evidente che da tempo Varsavia vuole ottenere influenza politica e vantaggi dalla confinante Ucraina della quale ospita centinaia di migliaia di immigrati, ma non è chiaro fino a che punto si spingerà per ottenerli.

GiElle

Nella foto truppe d’èlite dell’esercito polacco

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