“Ecco: questo è l’invito alla fine di questi giorni di preghiera e di riflessione, che la stessa Parola di Dio rivolge verso tutti noi: ‘Comportatevi dunque in modo degno del Vangelo di Cristo'”. Lo ha detto Papa Leone XIV a conclusione degli esercizi spirituali per la Quaresima. “La musica – credo monsignor Varden lo abbia detto in qualche momento – ci aiuta in una maniera che le parole non possono fare, elevando il nostro spirito verso il Signore”, ha aggiunto. “Prima di concludere questa settimana di esercizi spirituali e di ritiro, ho il piacere – un momento di benedizione – di poter dire grazie soprattutto al nostro predicatore che ci ha accompagnato, aiutato, durante questi giorni a vivere un’esperienza profonda, spirituale, molto importante nel nostro cammino quaresimale, cominciando domenica con ‘Le tentazioni’, e riflettendo sull’esempio, la testimonianza di San Bernardo, la vita monastica e tanti altri elementi nella vita della Chiesa”, ha sottolineato il pontefice. “Devo riconoscere che personalmente mi sono trovato in alcuni momenti particolarmente invitato a riflettere. Per esempio questa mattina, quando parlava dell’elezione di Papa Eugenio III e San Bernardo ha detto: ‘Cosa avete fatto? Dio abbia pietà di voi’. Poi questa cappella”, la Cappella Paolina, “- vi racconto – il giorno 8 di maggio, quando eravamo qui riuniti per la celebrazione eucaristica. Qui sopra sta l’iscrizione della Lettera di San Paolo ai Filippesi che dice queste parole: ‘Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno’. Allora, in questo contesto e con questo spirito di comunione, noi tutti radunati lavoriamo insieme, però molto separati a volte, e trovarci in preghiera è anche – penso – un momento molto importante della nostra vita, riflettendo su tante questioni che sono importanti per la nostra vita e per la Chiesa”, ha detto ancora Prevost. “Ci sono altri elementi come la libertà, la verità, tanto importanti nella nostra vita. E in tutto ciò, questa sera con la riflessione sulla speranza e sulla vera fonte della speranza che è Cristo, io sono tornato a rileggere la Lettera ai Filippesi. Nella continuazione del testo, qui sopra scritto, dove Paolo dice: ‘Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero cosa scegliere. Sono stretto infatti tra queste due cose: ho il desidero di lasciare questa vista per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio, ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo. Persuaso da questo, so che rimarrò e continuerò a rimanere in mezzo a tutti voi per il progresso e per la gioia della vostra fede’. E poi dice: ‘Comportatevi dunque in modo degno del Vangelo di Cristo'”, ha rimarcato Papa Leone XIV.
