Il ponte di Pasqua 2026 si conferma come un’importante occasione di avvio anticipato della stagione turistica estiva in Lombardia. La sua particolare collocazione temporale consolida un trend già osservato nel 2025, che vede una progressiva estensione dei flussi turistici anche nei mesi di aprile e ottobre.
I dati sulle prenotazioni, rilevati attraverso l’analisi della saturazione delle OTA (Online Travel Agencies), evidenziano segnali positivi e diffusi su tutto il territorio regionale. L’occupazione delle strutture ricettive mostra infatti performance incoraggianti sia per le destinazioni lacustri sia per quelle montane. Nel comparto della montagna, la saturazione media delle OTA nel fine settimana Pasquale si attesta al 60,6%, con un picco del 64,7% registrato nella notte di sabato 4 aprile. Il dato risulta in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia per il settore alberghiero sia per quello extralberghiero. Andamento altrettanto positivo per le località dei laghi, dove la saturazione media delle OTA nel medesimo periodo raggiunge il 62,3%, in linea con i livelli dello scorso anno. Il picco si registra anche in questo caso nella notte di sabato 4 aprile, con un 67,7%. Buoni risultati anche per i Borghi più Belli della Lombardia, che nel weekend pasquale registrano una saturazione media delle OTA pari al 55%, confermando l’attrattività crescente delle destinazioni diffuse e dei centri minori.
“Questi dati confermano la grande attrattività della Lombardia e la capacità del nostro territorio di intercettare una domanda turistica sempre più distribuita nel corso dell’anno”, dichiara l’assessore al Turismo di Regione Lombardia, Debora Massari. “Il ponte di Pasqua rappresenta un banco di prova importante e i numeri delle prenotazioni sui canali online sono estremamente incoraggianti: laghi, montagne e borghi stanno rispondendo molto bene, dimostrando la qualità e la varietà della nostra offerta. Con le prenotazioni dirette ed il last minute si prevede che i tassi di occupazione delle strutture ricettive lombarde raggiungano livelli significativi. Allo stesso tempo, siamo pienamente consapevoli delle attuali congiunture internazionali e stiamo concentrando ogni sforzo affinché eventuali criticità non si riflettano sul mercato turistico lombardo. In questa direzione si inserisce la strategia delineata nel Piano triennale del turismo presentato nei mesi scorsi, uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività, compattare il sistema e consolidare la rete turistica lombarda”.
Regione Lombardia conferma così il proprio impegno nel rafforzare la competitività turistica, puntando su destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta, promozione integrata del territorio e sul consolidamento di una rete coesa tra operatori, istituzioni e territori.
