“La pedofilia e la pedopornografia sono crimini raccapriccianti, che violano l’essenza dell’essere umano. Quando un bambino viene violato la sua vita viene devastata: il suo dolore incrina il tessuto stesso della nostra società, la fiducia collettiva, la capacità di essere comunità. L’era digitale espone i bambini a rischi ancora più insidiosi”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. “Dietro l’anonimato virtuale possono nascondersi soggetti pronti ad approfittare delle fragilità emotive dei ragazzi e delle loro personalità in formazione – sottolinea il Capo dello Stato -. L’Italia ha sviluppato un sistema giuridico solido e in costante evoluzione per contrastare la pedofilia e la pedopornografia, in linea con le normative e gli impegni internazionali”. Ma a preoccupare sono i dati diffusi in occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. I numeri del Ministero dell’Interno e della Polizia postale per la sicurezza cibernetica, in Italia nel primo semestre del 2024 le vittime del reato di pornografia minorile sono quasi raddoppiate, salendo a 137 contro le 75 dello stesso periodo del 2023: nella maggior parte dei casi (66%) si tratta di bambine e bambini con meno di 14 anni. Per quanto riguarda invece gli ambienti digitali, nel 2024 i casi di pedopornografia e adescamento online trattati complessivamente dalla Polizia postale sono stati 2.809, in aumento del 6% rispetto al 2023, per un totale di 144 persone arrestate e 1.028 denunciate. In particolare, i casi di adescamento di minori online sono stati 370, contro i 351 del 2023. Più di una vittima su due (56%) ha tra i 10 e i 13 anni, il 7% ha meno di 10 anni. Sempre nell’ambito del fenomeno dell’abuso sessuale online e della creazione dei relativi materiali, i casi di diffusione illecita di immagini o di video sessualmente espliciti (cosiddetto “revenge porn”) che hanno coinvolto minori sono stati 42, in netto aumento rispetto ai 29 del 2023, e circa 3 vittime su 4 (il 74%) ha tra i 14 e i 17 anni, mentre il restante 26% ha tra i 10 e i 13 anni. I casi di sextortion con vittime minorenni, sempre nel 2024, sono stati invece 127, in leggero calo rispetto ai 136 del 2023 e nella gran parte dei casi (87%) le vittime hanno tra i 14 e i 17 anni.
