Mossa confermata dall’esercito israeliano che si prepara a sgomberare completamente la parte settentrionale della Striscia di Gaza. Secondo quanto previsto in questo piano, i civili verranno trasferiti a sud dove avrà inizio il nuovo programma di aiuti umanitari. A riferirlo è The Jerusalem Post, riportando una fonte di sicurezza di alto livello. Durissima la reazione di Hamas. I negoziati sulla tregua “non hanno più alcun senso”. Lo ha detto all’Afp Bassem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas, che fa appello alla comunità internazionale perché prema su Israele per lo stop alla “guerra della fame” nella Striscia di Gaza. “Non ha alcun senso impegnarsi in negoziati, né esaminare nuove proposte di cessate il fuoco mentre prosegue la guerra della fame e la guerra di sterminio nella Striscia di Gaza”, ha denunciato Naim, all’indomani dell’annuncio del premier israeliano Benjamin Netanyahu di una “grande offensiva” se non torneranno gli ostaggi. Quindi, il responsabile di Hamas ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché “faccia pressione sul governo Netanyahu per mettere fine al crimine di affamare, assetare e uccidere” la popolazione palestinese di Gaza. Durissima la presa di posizione di Parigi. Il ministro degli Esteri francese ha dichiarato che Parigi condanna “molto fermamente” la nuova campagna militare israeliana nella Striscia di Gaza. “È inaccettabile”, ha dichiarato Jean-Noël Barrot in un’intervista radiofonica, affermando che il governo israeliano sta “violando il diritto umanitario”, dopo che il suo gabinetto di sicurezza ha approvato un piano che, secondo un funzionario israeliano, comporterà “la conquista della Striscia di Gaza e il mantenimento dei territori”. Presa di distanza anche dall’Ue “Siamo vicini a tutte le vittime della guerra ma in questo particolare momento siamo molto preoccupati degli ultimi sviluppi: l’Ue lavora sempre per la soluzione dei due Stati e dei due popoli. Auspichiamo la fine dell’escalation in Medio Oriente”. Lo ha detto il presidente del gruppo popolare al Parlamento europeo, Manfred Weber, a margine della sessione di Strasburgo. “Ciò che sta cercando di fare” il governo israeliano di Benjamin Netanyahu è “distruggere la possibilità fisica dell’esistenza di due Stati, perché continua a distruggere Gaza e compie azioni molto violente in Cisgiordania”: lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, alla radio spagnola Cadena Ser. “Sta cercando di attuare un piano inaccettabile di sostituzione della popolazione a Gaza”, ha aggiunto il politico portoghese, sostenendo perciò che l’Unione Europea, quindi, deve “condannare assolutamente l’atteggiamento di violazione del diritto internazionale di Israele”, “appoggiare la soluzione dei due Stati” e “dare appoggio al piano della Lega Araba per la ricostruzione di Gaza”.
