Politica

Per Salvini nuova tegola: è nei file Epstein per oltre 90 volte, ma non per traffici sessuali

Il nuovo filone dei cosiddetti Epstein files, pubblicato dal Dipartimento di Giustizia degli Usa, raccoglie milioni di documenti tra messaggi, email, foto e video. L’attenzione internazionale è concentrata soprattutto sulle accuse che coinvolgono Donald Trump, ma dai file emerge anche un riferimento all’Italia, con il nome di Matteo Salvini citato più volte.

Non risulta alcun collegamento tra il leader della Lega e i traffici sessuali di Jeffrey Epstein. I documenti mostrano invece l’interesse del finanziere per la politica europea e per l’ascesa dell’estrema destra. In particolare, molte conversazioni che menzionano Salvini avvengono con Steve Bannon, stratega vicino a Trump.
Nei dialoghi si discutono strategie per sostenere leader come Salvini, Orbán e Le Pen, ipotizzando una vittoria del segretario leghista alle elezioni europee seguita da nuove elezioni in Italia, con riferimenti anche ai finanziamenti elettorali. Tutto questo finisce in parlamento dove è stata chiesta una informativa urgente da parte delle opposizioni. La richiesta è stata formulata dalla deputata di Avs, Elisabetta Piccolotti. “Non per i ritardi dei treni né per le procedure opache sul Ponte sullo Stretto”, continua l’esponente Avs, “ma per un fatto che lo riguarda come segretario di un importante partito di maggioranza.

Il motivo lo ha spiegato chiaramente Elisabetta Piccolotti di Avs: “Il nome di Matteo Salvini ricorre per ben 96 volte negli Epstein file.

“Questi messaggi si concentrano nel periodo in cui la Lega, non a caso, raggiunge il suo massimo storico di consenso elettorale anche grazie alla cosiddetta Bestia, un sistema pervasivo e altamente efficace di comunicazione sui social network”, ha aggiunto. Secondo la parlamentare, Salvini è chiamato a riferire “se abbia mai avuto Steve Bannon come consulente politico; se risponde al vero che Bannon abbia svolto attività di fund raising e ricerca di finanziatori, diretti o indiretti, anche sotto forma di servizi digitali, a favore della Lega”.

Le opposizioni vogliono inoltre sapere se Salvini “sia mai venuto a conoscenza di iniziative promosse da Bannon per condizionare l’opinione pubblica italiana o europea anche dopo l’esplosione dello scandalo di Cambridge Analytica”.

Al vicepremier è chiesto poi di chiarire “se gli incontri citati nelle mail si siano realmente svolti e se Matteo Salvini fosse a conoscenza dei legami tra Steve Bannon e Jeffrey Epstein”.

Red

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