“I governi passano, i partiti pure, ma la Costituzione rimane e incide sulla vita di tutti. Questa riforma non è di destra né di sinistra. È una riforma di semplice e puro buonsenso, e non è affatto un caso che molti dei punti che prevede – dalla separazione delle carriere al sorteggio per il Csm – siano stati proposti in passato da chi oggi li contesta con tanto impeto, col solo obiettivo di attaccare politicamente il governo. Ma la verità è che questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista rilascia al quotidiano ‘Il Dubbio’ in vista del referendum sulla giustizia. “Noi non vogliamo punire nessuno, e non accetto che qualcuno lo sostenga. È un’accusa strumentale, di chi non ha argomenti di merito per contestare la riforma. Io ho iniziato a far politica seguendo l’esempio di Paolo Borsellino, e ho sempre nutrito massimo rispetto per il lavoro che i magistrati fanno ogni giorno per contrastare il crimine e garantire ai cittadini libertà e sicurezza – ha aggiunto – E il fatto che questa riforma sia convintamente sostenuta da moltissimi magistrati in servizio, fra i quali Procuratori della Repubblica e Presidenti di sezione di Cassazione, conferma nel modo più evidente che non è fatta contro i magistrati o contro qualcuno, ma che è invece per tutti i magistrati e, con loro, per tutti i cittadini”. In caso di vittoria del sì “nei giorni immediatamente successivi farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell’avvocatura in modo da raccogliere proposte e suggerimenti per scrivere le norme di attuazione, che saranno importanti quanto la stessa riforma”, ha concluso Meloni.
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