Politica

Restyling politico: Meloni è la premier di tutti

di Viola Scipioni

Giorgia Meloni si prepara a una trasformazione d’immagine radicale in vista delle elezioni del 2027. Secondo quanto anticipato da Giacomo Salvini sul Fatto Quotidiano, la premier starebbe lavorando a un restyling completo della propria comunicazione, con l’obiettivo di archiviare definitivamente l’immagine della leader dura, nazionalista ed estremista. Al suo posto, si punta su una figura più pop, moderata e rassicurante: la “premier di tutti”.

L’operazione (ancora non ufficiale, ma che coinvolgerebbe il suo staff, i vertici di Fratelli d’Italia e perfino un’agenzia di comunicazione statunitense) mira a consolidare Meloni come donna di Stato, in grado di sedere con autorevolezza ai tavoli europei e di dialogare, se necessario, con il Presidente americano Donald Trump. L’intento è quello di posizionarla come ago della bilancia tra Stati Uniti e UE, simbolo di un’Italia capace di mantenere unita l’Occidente in tempi di crisi geopolitiche.

Per farlo, la strategia prevedrebbe mosse inedite per una leader storicamente identificata con la destra radicale. Tra le proposte: una possibile partecipazione al Festival di Sanremo (vetrina per eccellenza della cultura pop italiana) e l’introduzione di un pool di giornalisti a bordo dell’aereo di Stato, in perfetto stile americano. Piccoli-grandi gesti che potrebbero avvicinarla non solo all’elettorato moderato, ma anche a chi ancora oggi la percepisce come troppo ideologica.

Il linguaggio stesso di Meloni è cambiato: meno toni accesi, più richiami all’unità nazionale, ai valori comuni, al pragmatismo. Una metamorfosi che non nasce solo da esigenze interne, ma che tiene conto anche delle dinamiche europee, dove la premier sta cercando legittimazione e influenza. In questo scenario, l’estremismo non paga: meglio mostrarsi come punto di riferimento credibile e istituzionale.

Ma questa virata verso la moderazione sarà sufficiente per conquistare nuovi consensi? O rischia di alienare la base più radicale che l’ha portata al potere? Il futuro dirà se l’operazione “premier di tutti” funzionerà. Di certo, Meloni ha capito che, per durare, occorre evolversi. E, almeno sul piano dell’immagine, lo sta facendo con attenzione, calcolo e, forse, una buona dose di marketing internazionale.

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