“Considerando che vota meno della metà dei cittadini, dare un premio al 40% vuol dire che tu hai un premio sul 20% degli aventi diritto al voto, quindi un po’ bassino. Se questa sarà la legge elettorale, noi concorreremo con una nostra proposta di centro, pragmatica, riformista”. Così segretario di Azione, Carlo Calenda, ospite di ’10 minuti’, su Rete4. Poi sulle polemiche legate al Referendum sulla Giustizia: “Non è normale che per parlare di referendum sulla giustizia si utilizzino certi toni. Stiamo parlando di un processo per cambiare la Costituzione che è definito dalla legge stessa. Non è un colpo di Stato. Uno ha tutta la legittimità di pensarla come vuole, ma non ci si può esprimere in certi modi. Non è che chi vota sì è un delinquente e chi vota no, non so, un pericoloso subversivo. Se dovesse vincere il no, non credo ci saranno problemi per il Governo”. Ed ancora sulla politica estera: Abbiamo bisogno di una Europa fortissima, non moraleggiante, di una Europa sempre più compatta, di una federazione di Stati, altrimenti non ci confronteremo con la Russia, con Trump e con la Cina, che ci vogliono solo più deboli”.
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