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  Risoluzione Onu sul conflitto Israele-palestinese, Turchia ed Egitto la fanno propria

 

L’Egitto ha accolto con estremo favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza che chiede un cessate il fuoco globale e permanente a Gaza, chiede il ritiro totale di Israele, il ritorno degli sfollati alle loro case e l’impegno alla creazione di due Stati. In una dichiarazione rilasciata dal ministero degli Esteri, l’Egitto ha rinnovato il suo appello a Israele al rispetto dei suoi obblighi in conformità con le disposizioni del diritto internazionale e di porre fine alla guerra contro la Striscia di Gaza, nonché alle uccisioni e alle distruzioni nella Striscia di Gaza, invitando Israele e Hamas a compiere “passi seri” per concludere questo accordo il più rapidamente possibile e ad iniziare ad attuarne le disposizioni senza ritardi o condizionalità. In relazione a quanto affermato nella risoluzione circa l’impegno del Consiglio di Sicurezza per la visione di una soluzione a due Stati in conformità con le decisioni di legittimità internazionale, l’Egitto ha riaffermato la necessità di “serietà di azione” da parte delle parti internazionali per arrivare all’attuazione della soluzione dei due Stati, “unica garanzia per rimuovere la crisi dalle sue radici e sostenere le basi della stabilità e della coesistenza nella regione e creare uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale”. Analoga la posizione della Turchia che ha definito ha definito “un passo importante” la risoluzione per una tregua nella Striscia di Gaza, adottata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, con l’astensione della Russia, basata su un piano per il cessate il fuoco annunciato dal presidente statunitense Joe Biden,e accolta con favore anche da Hamas e dall’Autorità nazionale palestinese. “Consideriamo la risoluzione 2735 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, adottata il 10 giugno, che punta a realizzare un cessate il fuoco a Gaza, come un passo importante verso la fine del massacro”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara, che accoglie “l’approccio costruttivo e positivo di Hamas rispetto al piano di cessate il fuoco” e afferma che è “imperativo” per Israele accettare il piano per la tregua e mettere in pratica i punti della risoluzione. “La Turchia continuerà a dare il suo contributo ai passi che garantiranno la fine permanente della guerra, il ritiro di Israele da tutta Gaza, il rilascio reciproco di ostaggi e prigionieri, il ritorno degli sfollati palestinesi a Gaza, la fornitura ininterrotta e adeguata di aiuti umanitari, e la ricostruzione di Gaza”, afferma il comunicato di Ankara.

aggiornamento la crisi medio-orientale ore 14.33

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