di Giuliano Longo
Gli Stati Uniti hanno segnalato come una crescente minaccia alla sicurezza globale sia collaborazione spaziale tra Russia, Cina, Corea del Nord e Iran. La rivista, Whiting ha spiegato che mentre la Russia cerca assistenza per la sua guerra in Ucraina. un razzo russo lancerà un satellite iraniano.
A questa iniziativa si aggiungono i piani per una centrale nucleare lunare russo-cinesee un patto di difesa tra Russia e Corea del Nord,che potrebbe favorirne le capacità spaziali e missilistiche.
Washinton temeche questa crescente partnership aggiunga complessità al dominio spaziale già contestato, dove la Russia sta per schierare un’arma anti-spaziale complanare (parallela) a quello statunitense per la sicurezza nazionale.
Air & Space Forces che che gli USA hanno paragonato le attività russe a satelliti “matrioska”in grado di schierare armi cinetiche, ma nota anche la rapida espansione della Cina nelle capacità spaziali, comprese le tecnologie anti-spaziali e il supporto alle forze terrestri, espansione che si va sviluppando in modo “incredibilmente veloce”.
l’Iran ha lanciato il satellite Khayyam dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan utilizzando un razzo russo Soyuz, segnando un passo significativo nelle sue capacità militari spaziali e rafforzando la partnership strategica con la Russia.
Khayyam può essere utilizzato per scopi militari, come la sorveglianza e la ricognizione, il che potrebbe aumentare la deterrenza dell’Iran contro avversari come gli Stati Uniti e Israele.
Il lancio riflette la crescente autosufficienza dell’Iran nella tecnologia spaziale e la sua collaborazione con la Russia, che cerca nuovi clienti per il suo programma spaziale in un contesto di sanzioni occidentali.
La Russia si rivolge all’Iranper le vendite di armi per rafforzare i suoi sforzi bellici. Allo stesso tempo, l’Iran vede un’opportunità per ottenere supporto da una potenza leader nella tecnologia nucleare e nell’energia.
Teheran vede nella guerra in Ucraina un’opportunità per diventare indispensabile allo sforzo bellico della Russia, ottenendo assistenza per i suoi programmi nucleari e missilistici,potenziare le sue forze armate obsolete e garantire il sostegno russo al corridoio internazionale di trasporto nord-sud (INSTC)per il trasporto merci che consentirebbe di eludere le sanzioni.
Allo stesso modo, la guerra in Ucraina ha avvicinato Russia e Corea del Nord in una partnership pragmatica. L’intelligence statunitense indica che la Russia ha lanciato in Ucraina missili balistici nordcoreani a corto raggio nel dicembre 2023 e nel gennaio 2024 e prevede di continuare a utilizzarli.
La Corea del Nord potrebbe sostenere lo sforzo bellico della Russia perché ritiene che una sua vittoria allenterebbe il peso delle sanzioni statunitensisulla sua economia in difficoltà, riducendo anche la sua forte dipendenza dalla Cina.
Inoltre, Russia e Corea del Nord hanno ripreso un accordo di difesa reciproca risalente all’era della Guerra Fredda, ribadito da Putin nel corso della sua recente visita a Pyongyang.
Mentre il mondo si era concentrato sul sostegno nordcoreano e iraniano all’invasione russa , la collaborazione tra i due paesi era invece era passata inosservata in Occidente.
Nel 2020, un rapporto riservato delle Nazioni Uniteindicava che la Corea del Nord e l’Iran avevano ripreso la loro collaborazione sullo sviluppo di missili a lungo raggio, menzionando il trasferimento di componenti essenziali.
Il missile iraniano Khorramshahr,lanciato per la prima volta nel 2017, è simile al missile della Corea del Nord noto alternativamente come Musudan o Hwasong-10. Le notizie sull’acquisto di quei missili da parte dell’Iran risalgono al 2005. L’intelligence statunitense monitora la ricerca dell’Iran per un sistema di propulsione nordcoreano ad alte prestazioni dal 2010.
La capacità economica e industriale della Cina è stata cruciale nel mantenere la Russia nella lotta in Ucraina, sostenendo l’economia russa pesantemente sanzionata, anche se il suo sostegno a Mosca è più sfumato, forse nell’intento di non vedere la Russia vincere o perdere.
Questo l’aspetto politico, ma negli incubi di Washington c’è il timore che “l’asse del male” possa prevalere nelle future (non tanto) “guerre stellari”.
