Economia e Lavoro

Sanità: spesa farmaceutica 2025, una corsa da oltre 23 mld di euro

di Margherita Lopes
In Italia la spesa farmaceutica nel periodo gennaio-novembre 2025 si attesta a 23.131,2 mln di euro, come si legge nell’ultimo monitoraggio Aifa, che promette di alimentare le polemiche su una voce di spesa ‘fuori controllo’.”L’incremento è di circa il 7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando a fondo i dati, emerge il ritratto di un Servizio Sanitario Nazionale alle prese con l’invecchiamento demografico, l’esplosione dei costi dell’innovazione tecnologica e con tetti di spesa ormai anacronistici”, dice a LaSalute di LaPresse Carlo Centemeri, farmacologo clinico dell’Università di Milano. La spesa farmaceutica netta convenzionata a carico del Ssn nel periodo esaminato (calcolata al netto dello Sconto Det. Aifa 30/12/05, della compartecipazione totale e delle rettifiche regionali), si è attestata a 7.732,2 mln di euro, evidenziando un aumento rispetto all’anno precedente (+289,8 mln dietro). I consumi, pari a 525,3 milioni di ricette, sono sostanzialmente stabili (-0,5%) rispetto al 2024, mentre l’incidenza del ticket mostra una lieve diminuzione (-0,9%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, queste risultano in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,2%, pari a 52,8 milioni). “Si spende di più, ma non ci si cura di più in termini di volumi”, commenta il farmacologo. Il valore della spesa farmaceutica convenzionata al netto dei payback vigenti rispetto al tetto del 6,80% è pari a 7.939,1 mln di euro, in aumento rispetto all’anno precedente. Un dato che incide sul Fsn per il 6,40%, generando un avanzo di 498 milioni di euro. “Il paradosso più evidente risiede nella divisione dei canali di spesa: mentre la totale sfonda il tetto di oltre 4 mld, la spesa farmaceutica convenzionata (quella dei farmaci ritirati in farmacia con la ricetta rossa o bianca) incide sul Fondo per il 6,40%, resta quindi al di sotto del tetto del 6,80%. Risultato? Un avanzo virtuoso”, sottolinea Centemeri. Nel monitoraggio è specificato anche l’importo versato dalle aziende farmaceutiche tramite l’odiato payback, il cui valore incide sul tetto della spesa farmaceutica convenzionata. Al riguardo, le aziende farmaceutiche nel 2025 hanno versato 230,6 milioni di euro alle Regioni in attuazione dei vari payback. Quanto alla spesa farmaceutica per i medicinali innovativi, che accedono al fondo del ministero della Salute, il dato è pari a 623,4 mln di euro per il periodo gennaio – novembre 2025, mentre quella per gli antibiotici per infezioni da germi multiresistenti (antibiotici reserve) è di 82,4 mln di euro. “Due voci che rappresentano il futuro e il presente della medicina”, chiosa Centemeri.
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