Politica

Schlein-Meloni, Porta a Porta accende gli studi il 23 maggio

 

di Viola Scipioni

 

Bruno Vespa a Porta a Portaospiterà il discussissimo dibattito tra Schlein e Meloni il prossimo 23 maggio. Dopo mesi di numerosi interrogativi, legati soprattutto alla legge della par condicio, gli staff delle due leader dei movimenti politici più votati in Italia sono giunti a un compromesso, anche se al Nazareno ammettono di partire svantaggiati. Infatti, soprattutto dopo quanto accaduto per il monologo cancellato di Alberto Scurati e i provvedimenti disciplinari presi nei confronti della conduttrice Serena Bortone, il Pd colpevolizza la presa di potere che il governo ha preteso negli studi della Rai. «Andiamo sul terreno più difficile», hanno affermato alcuni dirigenti del partito di Elly Schlein, «potremmo dire che giochiamo fuori casa. Ma la premier Meloni voleva farlo in Rai, sul servizio pubblico, non ha voluto prendere in considerazione altre proposte». Uscito sconfitto da questa lotta per l’esclusiva del dibattito, infatti, è stato proprio Enrico Mentana su La7 che ci ha sperato fino alla fine: è stato proprio Bruno Vespa a dare l’annuncio durante il Tg1, escludendo dunque anche le discussioni su Skye sui social media come Instagram.«Il servizio pubblico fa il servizio pubblico: questo confronto durerà un’ora esatta, dalla fine del Tg1fino alla prima serata» e sarà «la prima volta di due donne». Durante l’annuncio, Vespa ha ricordato l’ultimo dei precedenti dibattiti avvenuto nel suo programma, tra cui quello di Salvini e Renzi: «devo dire fu molto scoppiettante, lo condussi da solo come questo. Ancora dobbiamo definire i dettagli ma sarà molto istituzionale».

Le altre opposizioni, nel frattempo, sono partite all’attacco: i leader di AVS, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno affermato che, in questo modo, «c’è il rischio di violare la par condicio. La Rai non può far finta che lo scontro sia solo a due né Meloni può scegliersi l’avversario». Dello stesso parere anche il M5S di Giuseppe Conte, fermato subito dalla direzione del programma, che afferma: «anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il leader del M5S Giuseppe Conte sono già stati invitati da Bruno Vespa per un analogo faccia a faccia a Porta a Porta, con le stesse modalità di messa in onda». Insomma, prima delle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno ci aspetta una ricca campagna elettorale anche nei palinsesti televisivi, nonostante i tanti dubbi emersi nelle ultime settimane riguardo la par condicio.

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