di Giuliano Longo
Ieri mercoledì 13 marzo, il cancelliere Olaf Scholzha ribadito che sarebbe “irresponsabile” inviare i missili da crociera Taurus in Ucraina, poichè l’unico modo per consegnarli comporterebbe il supporto diretto di personale tedesco, quindi l’invio è “fuori discussione”.
“Questa è una linea che io, come cancelliere, non voglio oltrepassare”, anche se i generali della bundeswehrsostengono che i soldati tedeschi non sarebbero tenuti a intervenire sul campo per programmare i missili. Ma il cancelliere non accenna a cambiare idea.
“Resta fondamentale considerare attentamente ogni singola decisione”,ha detto Scholz al Bundestag, respingendo le critiche secondo cui il suo governo non si fida delle forze armate ucraine. “Abbiamo fiducia nell’Ucraina, motivo per cui la Germania è di gran lunga il maggiore fornitore di armi tra Paesi europei.”
L’audizione in Parlamento arriva sulla scia dell’audio trapelato la settimana scorsa di alti ufficiali tedeschi che discutevano la decisione di inviare i Taurus in Ucraina.Tuttavia Il rifiuto di Scholz sta causando attriti all’interno della sua coalizione di governo, con il ministro degliEsteri Annalena Baerbockche lunedì ha invitato il suo governo a “considerare attentamente” l’invio dei missili.
I cristiano-democratici dell’opposizione spingono per un voto parlamentare per forzare la questione. D’altra parte ilRegno Unito e la Franciahanno già inviato all’Ucraina i loro missili da crociera Storm Shadow e SCALP a lunga gittata e gli Stati Unitistarebbero pianificando di inviare altri sistemi missilistici tattici.
Il missile da crociera Taurus è un’arma a lungo raggio che dovrebbe essere montata su un aereo da caccia ucraino, molto probabilmente il Su-22, attualmente equipaggiato con il missile da crociera britannico Storm Shadow.
Il governo tedesco rimane comunque fortemente diviso con una coalizione di Liberali e Grunen che traballa. Si ricorda che in precedenza Sholtz aveva resistito all’invio carri armati “Leopard” in Ucraina, finché gli Stati Uniti non lo hanno inviato i loro Abrams M-1, che non hanno cambiato di una virgola la situazione sulla linea del fronte, mentre alcuni carri tedeschi e americani sono andati distrutti.
A suo tempo il Primo Ministro britannico e ora Ministro degli Esteri David Cameron propose ha proposto questa soluzione: la Gran Bretagna avrebbe inviato più missili da crociera Storm Shadow e la Germania fornito a Londra i Taurus per sostituire i sui missili inviati a Kiev. Proposta che rimase solo nelle intenzioni britanniche.
Una domanda intrigante è quanti dei missili Taurus siano effettivamente funzionanti. È difficile ottenere cifre attendibili, ma alcuni stimano che la Germania ne abbia nel suo inventario600(in diversi modelli). Circa 150sono certificati operativi, anche se quel numero potrebbe essere gonfiato . Quindi Berlino ne potrebbe inviare in ucraina tra i 30 e i 50.
I Verdi (Bündnis 90/Die Grünen), sono decisi a inviare queste armi in Ucraina, salvo poi svicolare sui costi della Difesa, ingenuamente convinti, come Annalena Baerbock, dell’urgenza di una difesa comune della UE sotto la supervisione del Parlamento europeo. Campa cavallo.
Scholz invece, anche se “si fida degli ucraini” a parole, non vuole coinvolgere i suoi militari in un conflitto con la Russia anche perché i Taurus colpirebbero in profondità il territorio della Federazione .
Attacchi che si sono peraltro si sono intensificati nelle ultime due settimane, per ora trascurando il mega ponte sullo stretto di Kerch in Crimeache, secondo la fuga di notizie dalla registrazione divulgata, verrebbero puntati su quell’obiettivo, almeno in 20.
Tanto per chiarire le intenzioni di Kiev va detto che solo il 12 marzo ha inviato 58 droni kamikaze puntati su sei località, prendendo di mira (come già pubblicato da ORE12) raffinerie e centri abitati.
Così mentre kiev perde terreno al frontesi concretizzano le profezie del capo dell’intelligence, Kyrylo Budanov,che ha promesso sorprese terroristiche ormai facilmente immaginabili. Rendendo poco credibile l’affermazione di Scholz secondo la quale “si fida degli ucraini”.
Questi attacchi nascono dalla disperazione, poiché l’esercito si sta costantemente indebolendo e si ritiene che i russi siano sull’orlo di una grande offensiva. Per questa ragione si stanno costruendo urgentemente nuove difese costituite da trincee e ostacoli, ma se i russi muovessero effettivamente una grande forza le nuove opere di difesa verranno aggirate o distrutte.
Ieri Putin ha messo in guardia sulle armi nucleari affermando che l’Occidente dovrebbe essere consapevole che la Russia è “tecnicamente pronta per una guerra nucleare e che se gli Stati Uniti inviassero truppe in Ucraina, ciò sarebbe considerato una significativa escalation del conflitto”. Ma si riferiva solo agli Stati Uniti?
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), Rafael Grossi, ieri ha dichiarato di non vedere alcuna condizione per l’uso delle armi nucleari nel conflitto ucraino.“Non penso che al momento ci siano le condizioni per l’uso delle armi nucleari, se ci riferiamo alla guerra in Ucraina. Almeno per il momento”,ha detto durante un briefing a Tokyo.
Allo stesso tempo ha sottolineato che i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU sono gli unici paesi ufficialmente riconosciuti dal diritto internazionale come possessori di armi nucleari. “E la loro opinione è che una guerra nucleare non potrà mai essere vinta e non dovrà mai essere combattuta”ha sottolineato il capo dell’AIEA.
nella foto il missile Taurus
