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Si torna a parlare di nucleare, ma non di quello delle paure

Parla con noi Pierpaolo Braga, Componente del Comitato Nucleare e ragione

 

di Riccardo Bizzarri (*) Giornalista

 

Oggi abbiamo intervistato Pierpaolo Braga studente di ingegneria nucleare all’Università di Pisa e componente del Comitato Nucleare e Ragione

 

In Italia si torna a parlare di nucleare. Non di quello delle paure, ma di quello dei dati, della scienza e della realtà. È questo l’obiettivo dello Stand Up for Nuclear, la giornata internazionale dedicata alla divulgazione dei benefici dell’energia atomica, organizzata quest’anno in 39 città italiane da volontari, tecnici, ricercatori e studenti riuniti sotto il nome del Comitato Nucleare e Ragione.

 

“Vogliamo riportare la discussione sull’energia, e sul nucleare in particolare, su basi oggettive e scientificamente solide,”

spiega Pierpaolo Braga, socio del Comitato e studente di ingegneria nucleare all’Università di Pisa.

“Il nostro scopo è che le persone possano farsi un’opinione consapevole su un tema spesso trattato in modo ideologico o superficiale.”

 

Dal passato al futuro: la lunga storia dell’atomo in Italia

 

L’Italia fu tra i primi Paesi al mondo a credere nell’atomo come risorsa. Già nel 1946 Enrico Fermi, il padre della fisica moderna e premio Nobel nel 1938, dichiarava che «l’energia nucleare potrà un giorno cambiare il destino dell’umanità, se sapremo usarla con saggezza». Negli anni Sessanta, con le centrali di Latina, Trino Vercellese e Garigliano, l’Italia era al terzo posto in Europa per potenza nucleare installata.

 

Poi vennero i referendum del 1987 e del 2011, che sancirono l’abbandono di questa tecnologia nel nostro Paese. Ma mentre l’Italia chiudeva i suoi reattori, il resto del mondo continuava a innovare: oggi oltre 30 Paesi producono energia da fissione nucleare, e nuove tecnologie come i reattori modulari (SMR) e la fusione stanno ridefinendo gli orizzonti della sostenibilità energetica.

 

Il nucleare come alleato del clima e dell’indipendenza energetica

 

Oggi la sfida è chiara: ridurre le emissioni di CO₂ e garantire indipendenza energetica. Due obiettivi che, secondo il Comitato Nucleare e Ragione, non possono prescindere da una fonte in grado di offrire energia pulita, continua e ad alta densità.

 

“Il nucleare è una tecnologia matura, sostenibile e compatibile con gli obiettivi di decarbonizzazione europei,”

sottolinea Braga.

“Non si tratta di tornare indietro, ma di guardare avanti con razionalità, integrando tutte le fonti, rinnovabili e nucleare, per costruire un sistema energetico sicuro e resiliente.”

 

In effetti, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), il nucleare è la seconda fonte al mondo di elettricità a basse emissioni dopo l’idroelettrico e gioca un ruolo essenziale negli scenari di neutralità climatica al 2050.

 

La divulgazione come antidoto alla paura

 

Lo Stand Up for Nuclear non è una manifestazione “pro nucleare” in senso ideologico, ma una giornata di informazione scientifica. In ogni città, i volontari del Comitato portano modelli, infografiche, esempi di applicazioni mediche, industriali e agricole dell’energia atomica.

 

“L’obiettivo,” spiega Braga, “è mostrare che il nucleare non è solo elettricità: è anche diagnostica per immagini, sterilizzazione di alimenti, ricerca sui materiali, medicina oncologica. È una tecnologia che salva vite ogni giorno.”

 

Un dibattito da riaccendere

 

Mentre l’Europa riapre al nucleare con la Francia che investe nei nuovi EPR e la Polonia che costruisce i primi reattori modulari anche in Italia il tema torna nell’agenda politica. L’auspicio del Comitato Nucleare e Ragione è che, questa volta, il dibattito sia informato, non ideologico.

Come ricordava Albert Einstein nel 1946, all’alba dell’era atomica:

 

«L’energia liberata dall’atomo ha cambiato tutto, tranne il nostro modo di pensare.»

 

Forse è proprio da qui che bisogna ripartire: dal modo di pensare, per poter finalmente discutere di energia, ambiente e futuro con la ragione e non con la paura.

E per me

 

(*) Giornalista

Nella foto un reattore nuclere

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