Esteri

Spagna: le elezioni in Andalusia confermano la Destra, ma lasciano speranze al Partito Socialista

 

Le elezioni andaluse del 17 maggio 2026 confermano Juanma Moreno come forza dominante, ma non gli regalano la maggioranza assoluta. Il PP si ferma a 53 seggi su 109, a due dalla soglia dei 55 necessari per governare da solo. Un risultato che lo rende il primo partito con il 43,3% dei voti, ma che lo obbliga a trattare con Vox o a cercare l’astensione del PSOE.

 

Il quadro politico 

 

Moreno perde 5 seggi rispetto al 2022. Vox resta stabile al 13,8% con 14-16 deputati, mentre il PSOE scende al 23% e a 27-29 seggi. A sinistra crescono Por Andalucía e Adelante Andalucía, che insieme potrebbero arrivare a 10-12 parlamentari. La sinistra parla di “voto oculto” e puntava sulla mobilitazione degli indecisi, ancora al 13,4% secondo il sondaggio 40dB per _El País_.

 

La lettura della stampa  

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El País_ titola “ ll PP conquista la carica di sindaco assoluto dell’Andalusia con il doppio dei seggi rispetto al PSOE” . e sottolinea la debolezza della socialista María Jesús Montero, che ottiene un saldo di opinione negativo di -34,6 punti, contro il +7,6 di Moreno. Il giornale dà spazio alla tesi che il PSOE possa recuperare terreno alle municipali e alle generali del 2027, soprattutto se l’affluenza sale dal 58% al 67%.

 

ABC mantiene un tono più favorevole al PP. Evidenzia che Moreno ha frenato le fughe verso Vox e che il suo profilo moderato garantisce stabilità. L’accento è sul “maltrato” del governo Sánchez verso l’Andalusia, citando i ritardi su infrastrutture e sanità. Il giornale legge il voto come una “prima vuelta” delle generali e un rafforzamento di Feijóo a livello nazionale.

 

Le dichiarazioni di Pedro Sánchez  

 

Il presidente del governo Sanchez è intervenuto più volte in campagna e dichisara che “La Línea de la Concepción” si è presentato come il “Gobierno de las soluciones” e ha reso omaggio alle due guardie civili morte a Huelva, sospendendo la campagna elettorale del PSOE per lutto. Su Moreno, su Ayuso, ha ironizzato: affermando che Sanchez “è andato/a a fare la predica (o a dare lezioni) di storia e alla fine fa una figura pietosa e fa provare vergogna” ribadendo che intende finire la legislatura fino al 2027.

 

Le trattative post-voto  

 

Moreno ha dichiarato di non voler dipendere dai “chantajes políticos” – o voto discambio- e punta a una maggioranza sufficiente per governare senza instabilità. Il PSOE esclude accordi con il PP e attende di vedere se la formazione di estrema destra Vox accetterà di sostenere un governo di minoranza. La sinistra radicale chiede invece un fronte comune contro ogni futuro governo regionale, ma i numeri rendono difficile una coalizione alternativa.

 

Il risultato conferma un trend già visto in Extremadura, Aragona e Castiglia e León: il PP vince le elezioni amministrative, ma ha bisogno di Vox per governare. L’Andalusia resta il termometro della politica spagnola, e il 18 maggio Madrid guarda a Siviglia per capire se il ciclo politico sta davvero cambiando.

 

GiElle

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