Politica

Strage di Bologna, i tormenti di Gasparri: “De Angelis inopportuno, ma fare approfondimenti”

 

Quella di Marcello De Angelis, “è un’uscita scomposta e inopportuna”. Tuttavia, sulla strage di Bologna, “ci sarebbero degli approfondimenti da fare”. Tra il negazionismo del capo della comunicazione della Regione Lazio e la linea istituzionale tenuta da (quasi) tutti circa la matrice neofascista del delitto, c’è una terza via. Quella del senatore Maurizio Gasparri: “Quando sedevo in commissione d’inchiesta- ricorda- ho avuto modo di visionare documenti allora secretati che erano chiari: riferivano di un imminente pericolo di attentati di stampo palestinese proprio alla vigilia della strage. Una coincidenza non da poco e qualche dubbio viene”. Però, c’è una sentenza: “E ne prendo atto- sostiene con l’agenzia Dire il vicepresidente di Palazzo Madama- Ma c’è anche un’altra chiave di lettura e quelle carte sono un dato di fatto”. Non si sbilancia, il senatore, ma i suoi dubbi sono evidenti: “Se si discute su via D’Amelio perché non possiamo farlo anche su Bologna? Certo poi se lo si fa in modo nefasto, come nel caso di De Angelis, la questione viene indebolita invece che approfondita”. Anche perché, “io non faccio nomi e non faccio campagne innocentiste su personaggi che – al di là di Bologna – hanno commesso orrori tali per i quali hanno pagato pure troppo poco. Il mio giudizio su di loro è totalmente negativo”.

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