La campagna di espansione italiana del fondo Kkr, uno dei massimi attori globali del private equity, non si ferma: l’azienda di New York, già attiva in Italia per guidare l’acquisto della rete di Tim, è entrata nel capitale di ENLIVE, società controllata dalla major italiana dell’energia.
L’operazione varrà quasi 3 miliardi di euro in totale: prima un aumento di capitale riservato a Kkr da 500 milioni di euro, poi l’acquisto di azioni dell’ENILIVE per 2,4 miliardi, per raggiungere il 25% della società che gestisce la mobilità sostenibile del gruppo.
La manovra segna una importante espansione dell’attività di Kkr in Italia, ma soprattutto mette le mani del colosso finanziario sull’Eni sul processo di transizione green italiano.
L’operazione valorizzerà il capitale Enilive , mentre a Kkr ha già grande esperienza nelle infrastrutture per la mobilità sostenibile e diventerà un . socio forte al fianco di Eni. Ma di fatto le compagnie finanziarie americane, i cosiddetti “fondi” si stanno da tempo espandendo sugli asset strategigi del nostro Paese. Ad esempio fondoBlackRock che punta alle ex centrali Enel come possibile sede per i suoi data center.
Kkr entra nella società ENI contando sui suoi utili in crescita da gas e petrolio di ENI e dalla rassicurante posizione di una azienda a partecipazione pubblica.
E’ ormai chiaro che il gruppo italiano dell’energiaa un paio d’anni guarda oltre Atlantico. Gli ultimi anni hanno infatti visto il gruppo promuovere la strategia di diversificazione dell’Italia dalla dipendenza dal gas russo convergendo con Washington sugli asset chiave da sviluppare, dai gasdotti d’interesse comune (EastMed) ai rigassificatori.
L’alleanza con la finanza sul italiano green è coronata dalla concessione a Descalzi del Distinguished Business Leadership Awardconsegnatoli a fianco di Mario Draghi all’Atlantic Councilnel maggio 2022. Lo stesso Atlantic Council ha premiato Giorgia Meloni, che in continuità con Draghiguarda a un’Eni sempre più “atlantica”.
Per capire meglio anche gli aspetti politici dell’accordo Kkr, va segnalato che il fondo ha tra i suoi partner più importanti figure americane come l’ex direttore della Cia David Petraeus, è assieme a BlackRock è il perno finanziario della nuova convergenza italo-americana.Una strategia su cui sia Draghi che Meloni più uniti che mai hanno puntato senza che nessuno osi parlare di “svendita” dei nostri asset. Chi tocca l’alta finanza muore.
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