Il nuovo taglio dei tassi di interesse varato dalla Bce è un passo nella giusta direzione, ma è ancora largamente insufficiente a dare un effettivo stimolo all’economia. Così Confesercenti. Rispetto al costo richiesto alle imprese italiane per accedere al credito bancario a breve termine, pari a oltre 7,6 miliardi, il taglio dei tassi deciso oggi consentirà sì un risparmio ma contenuto, da noi stimato in circa 360 milioni di euro. Auspichiamo dunque che nuove riduzioni – e più decise – possano essere stabilite già nei prossimi mesi, anche in considerazione di una crescita del Pil che nel 2025 potrebbe rallentare allo 0,7%. Poi la Cna “Apprezzabile ma non soddisfacente”. Così la CNA definisce la decisione della Banca centrale europea di tagliare i tassi di interesse solo dello 0,25 per cento. “La forte riduzione dell’inflazione e la revisione al ribasso delle stime di crescita da parte della stessa Bce – sottolinea la Confederazione – suggerivano probabilmente un taglio più robusto. Considerato che le stime di crescita sono previste in riduzione principalmente per effetto del minore contributo della domanda interna nei prossimi trimestri, è evidente che è questa debolezza a rappresentare il problema maggiore per le economie dell’Eurozona e non un’inflazione intorno al due per cento”. “In questo quadro – puntualizza la CNA – le imprese italiane si trovano ad affrontare una persistente stretta del credito, fotografata dalla Banca d’Italia alcuni giorni orsono. Una stretta più dolorosa per artigiani, micro e piccole imprese, maggiormente dipendenti dal credito bancario. All’indomani della decisione della Bce, benché insufficiente, chiediamo al sistema creditizio italiano di abbandonare la politica degli irrigidimenti che rischia di soffocare gran parte dell’ossatura produttiva nazionale. Nel contempo, è necessario che le banche riverberino immediatamente sulle condizioni praticate alla clientela la decisione della Bce evitando – conclude la Confederazione – di sprecare altro tempo prezioso nell’interesse delle imprese e soprattutto dell’intero Paese”.
