Nei giorni scorsi l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha pubblicato il report Taxing wages 2025 che analizza per il 2024 le imposte sui salari nei 38 Paesi aderenti, con un focus quest’anno dedicato all’impatto delle detrazioni e dei crediti d’imposta sulla tassazione sui redditi delle persone fisiche.
L’Organizzazione con sede a Parigi registra nel 2024 un aumento del reddito netto dei lavoratori, grazie alla crescita dei salari reali imponibili e a una sostanziale invarianza delle aliquote fiscali effettive sul lavoro. Ciò avviene dopo due anni in cui l’elevata inflazione ha gravato sulla retribuzione netta dei lavoratori in molti Paesi Ocse, condizionando negativamente la ripresa dei redditi a seguito della pandemia del Covid-19.
Emerge dal report che, come nel 2023, le politiche fiscali degli Stati aderenti si sono concentrate sulle famiglie monogenitoriali, unica tipologia di famiglia per la quale il cuneo fiscale è mediamente diminuito nell’area Ocse, e per la quale è rimasto al di sotto dei livelli pre-pandemici.
Cuneo fiscale, le variazioni nei Paesi Ocse
Il report evidenzia un generale aumento nella media Ocse del cuneo fiscale E per sette delle otto tipologie di famiglie esaminate, ma per sei di queste tipologie di famiglie l’aumento non è stato superiore a 0,05 punti percentuali.
Più nel dettaglio, per un lavoratore single con salario medio, il cuneo fiscale sale per il terzo anno consecutivo (seppur lievemente, con un +0,05% nel 2024), attestandosi al 34,9%, con un sensibile aumento che si registra in Italia (+1,61%), dove il salario medio ha superato la soglia per l’aliquota contributiva ridotta, mentre diminuisce nel Regno Unito (-1,74%) e in Portogallo (-1,75%) grazie a una riduzione, rispettivamente, dei contributi previdenziali e delle aliquote fiscali.
L’aumento maggiore tra le varie tipologie di nucleo familiare (+0,16%) vi è stato per le coppie monoreddito con due figli, raggiungendo il 25,8% nel 2024. Si è lievemente ridotto quindi il vantaggio fiscale che tali famiglie vantavano sui lavoratori single con salario medio.
Come anticipato, l’unica tipologia di famiglia per la quale il cuneo fiscale medio è diminuito nel 2024, così come nell’anno precedente, è stata quella monogenitoriale, con un genitore single con due figli che guadagna il 67% del salario medio, raggiungendo nella media Ocse il 15,8% nel 2024. In tale ambito, spiccano gli interventi della Polonia (-7,2%) e del Portogallo (-4,1%), dove la politica fiscale è intervenuta aumentando il valore dei trasferimenti in denaro per le famiglie con figli.
L’impatto delle agevolazioni fiscali: crediti e detrazioni aumentano la progressività dell’imposta
Il report Ocse dedica, infine, un interessante approfondimento alla rilevanza dei crediti d’imposta e delle detrazioni fiscali, analizzando come le agevolazioni abbiano un impatto maggiore sulle imposte dovute dalle coppie con un solo reddito con due figli rispetto ai lavoratori single, mentre l’incidenza più alta si registra per i genitori single con due figli.
Ne deriva che tali strumenti di sgravi fiscali incidono significativamente sul reddito netto delle famiglie e rappresentano un canale attraverso il quale i paesi Ocse riducono l’onere fiscale di specifiche tipologie di famiglie, in particolare quelle con figli. Tale politica fiscale viene adottata in particolare nei Paesi senza altri tipi di trasferimenti di denaro, come la Nuova Zelanda, nei Paesi con relativamente poche aliquote fiscali, come la Repubblica Slovacca e in quelli con un carico fiscale effettivo relativamente elevato sulle famiglie senza figli, come il Belgio.
L’approfondimento mostra inoltre come i crediti e le detrazioni complessivamente aumentano la progressività della tassazione del lavoro tra il 28% e il 44% a seconda della tipologia di famiglia. In particolare, i crediti tendono a contribuire maggiormente alla progressività dei sistemi fiscali rispetto alle detrazioni.
Ne consegue che l’eliminazione dei crediti d’imposta e delle detrazioni riduce la progressività strutturale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche in quasi tutti i Paesi dell’Ocse per tutte e tre le tipologie di nucleo familiare, ma l’esclusione dei crediti ha un impatto maggiore sulla progressività rispetto all’esclusione delle detrazioni.
