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Teheran lancia missili su Tel Aviv. Trump esorta gli iraniani a evacuare Teheran

Le sirene sono ancora risuonate a Tel Aviv alle 10.45 di stamane a seguito di u attacco missilistico iraniano le immagini condivise sui social  dal centro della Capitale Israeliana mostrano un autobus vuoto parcheggiato in un deposito di autobus gravemente danneggiato, con una colonna di fumo visibile.

Sono stati almeno 20 i missili iraniani lanciati su Israele  che stamattina hanno fatto scattare le sirene in tutto Israele, comprese le zone settentrionali e meridionali, nonché nel centro di Israele, a Gerusalemme e in Cisgiordania.

Le segnalazioni indicano che un attacco diretto  si è verificato nel centro di Israele, ma le autorità non lo hanno ancora confermato anche se numerosi  paramedici  sono stati inviati sul posto.

Il comando del Fronte Interno dell’esercito (IDF) ha chiesto al pubblico di entrare negli spazi protetti e di rimanervi fino a nuovo avviso, revocando poi la direttiva. Ne frattempo gli impianti della raffineria di petrolio di Haifa sono stati chiusi dopo l’attacco missilistico iraniano

 

Trump che ha già abbandonato il vertice dei G7 in Canada dichiarando che la sua partenza non aveva “nulla a che fare” con i lavori su un accordo tra Israele e Iran, confutando le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avviato una proposta di cessate il fuoco.

“Sbagliato! Non ha idea del perché io sia diretto a Washington, ma di certo non ha nulla a che fare con un cessate il fuoco. È molto più grave”, ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social lunedì sera.

In precedenza il presidente degli Stati Uniti aveva esortato i residenti a fuggire dalla capitale iraniana.

L’Iran avrebbe dovuto firmare l’accordo che gli ho detto di firmare. Che vergogna, uno spreco di vite umane. In poche parole, L’IRAN NON PUÒ AVERE UN’ARMA NUCLEARE. L’ho ripetuto più e più volte! Tutti dovrebbero evacuare immediatamente Teheran!”, ha scritto Trump lunedì sulla sua piattaforma social Truth.

L’agenzia americana Axios riferisce invece  che la Casa Bianca sta discutendo con l’Iran la possibilità di un incontro questa settimana tra l’inviato statunitense Steve Witkoff e il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato a Fox News che Trump punta ancora su un accordo per il nucleare con l’Iran, aggiungendo che gli Stati Uniti difenderanno le proprie risorse nella regione.

I media iraniani hanno riportato esplosioni e un intenso fuoco di difesa aerea a Teheran nelle prime ore di oggi martedì, con fumo che si è alzato nella zona est della città dopo l’esplosione di presunti proiettili israeliani.

Le difese aeree sono state attivate anche a Natanz, sede di importanti impianti nucleari a 320 km di distanza, secondo quanto riportato dal sito web di notizie Asriran.

In Israele, le sirene antiaeree hanno iniziato a suonare a Tel Aviv dopo mezzanotte e di nuovo questa mattina quando si sono udite diverse esplosioni sopra la città. Testimoni della agenzia  Reuters hanno udito esplosioni anche sopra Gerusalemme e nella città di Herzliya, dove sono stati segnalati danni a un edificio.

Funzionari iraniani hanno riferito di 224 morti, per lo più civili, mentre Israele ha dichiarato che sono stati uccisi 24 civili israeliani. Il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha dichiarato che quasi 3.000 israeliani sono stati evacuati a causa dei danni causati dagli attacchi iraniani.

A causa delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza e della chiusura dello spazio aereo israeliano a causa della guerra, l’ambasciata cinese in Israele ha esortato i suoi cittadini a lasciare il Paese il prima possibile attraverso i valichi di frontiera terrestri.

GiElle

nella foto le auto in fuga da Teheran

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