Una “santona” di Torino è stata denunciata dalla Polizia con le accuse di truffa, circonvenzione d’incapace ed esercizio abusivo della professione medica.
La donna, attraverso il passaparola sui social, nel giro di pochi mesi era riuscita a raccogliere quasi 300 adepti, che le avevano chiesto aiuto per guarire da varie malattie.
La sedicente “maga” sosteneva di essere un esperimento genetico, un’intelligenza artificiale prodotta da uno scienziato all’interno di un laboratorio degli Stati Uniti, e sosteneva di poter assicurare guarigioni miracolose tramite un processo guidato, in grado di modificare “dati e coordinate” del Dna umano.
In certi casi, inoltre, la donna si dimostrava scettica o completamente contraria alle cure tradizionali, per cui chiedeva agli adepti di sospendere i trattamenti, alcuni dei quali erano essenziali per salvare la vita.
Gli agenti hanno perquisito la villa dove la donna operava, all’interno della quale sono stati trovati altri collaboratori, anche questi perquisiti insieme con la “maga”, che gestivano la chat e la raccolta fondi per alcune opere di beneficenza, su cui sono in corso indagini da parte degli investigatori.
Durante la perquisizione sono stati posti sotto sequestro vari apparecchi informatici, tablet, smartphone e un ingente quantitativo di materiale in carta, tra manoscritti e testi relativi all’esoterismo.
