Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di avere il “diritto assoluto” di reintrodurre diritti doganali, dopo che i suoi dazi sono stati bocciati dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. “Ho il diritto assoluto di imporre DAZI sotto un’altra forma, e ho già iniziato a farlo”, ha scritto sul suo social Truth, in un apparente riferimento alle indagini commerciali avviate dalla sua amministrazione, mentre ha imposto dazi del 10 per cento tramite decreto.
Gli Stati Uniti hanno avviato giovedì una nuova serie di indagini commerciali per verificare eventuali violazioni nella lotta contro il lavoro forzato che potrebbero giustificare nuovi dazi contro 60 Paesi, tra cui quelli dell’Unione Europea, la Cina e il Giappone.
Le dichiarazioni di Donald Trump sono state pubblicate poche ore dopo che Pechino ha esortato gli Stati Uniti a “correggere immediatamente (le loro) azioni errate” in materia commerciale
Pechino, Usa corregga subito sue pratiche commerciali scorrette
La Cina ha preso atto dell’indagine avviata dagli Stati Uniti il 12 marzo, “tentando di erigere nuove barriere commerciali” in maniera “estremamente unilaterale, arbitraria e discriminatoria”. È quanto afferma il ministero del Commercio cinese. “La Cina e gli Stati Uniti stanno tenendo un nuovo ciclo di colloqui economici e commerciali a Parigi e la Cina ha già presentato delle rimostranze alla controparte statunitense”, ha fatto sapere il portavoce del Ministero, “la Cina ha esortato gli Stati Uniti a correggere immediatamente i propri errori, a collaborare con la Cina nella stessa direzione, ad aderire ai principi di rispetto reciproco e pari consultazione e a cercare soluzioni attraverso il dialogo e la consultazione”. Lo riporta il Global Times. “La Cina monitorerà attentamente l’andamento dell’indagine statunitense e si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i propri legittimi diritti e interessi”, ha concluso il ministero.
Red
