“Se Hamas romperà la tregua sarà annientato”. Lo ha detto Donald Trump ribadendo che non ci saranno “militari americani a Gaza”. Poi Trump para anche degli attacchi contro l’Iran: “Se non avessimo effettuato l’attacco sulle centrali nucleari dell’Iran non ci sarebbe stata la pace in Medio Oriente. Con quell’operazione perfetta abbiamo spazzato via la nube nera sul Medio Oriente”, ha aggiunto. Quanto alle parti, in causa da vedere attentamente quella israeliana, che probabilmente è andato oltre il rispetto della tregua Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu nel suo discorso odierno alla Knesset ha riferito della violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas nella giornata di ieri con “la morte di due nostri combattenti” e del suo ripristino nel giro di poche ore, affermando che il movimento è “stato attaccato con 153 tonnellate di bombe”. Netanyahu ha poi aggiunto che sono anche stati “attaccati decine di obiettivi in ;;tutta la Striscia, con l’eliminazione di molti terroristi, compresi alti comandanti”. Il premier israeliano ha poi ribadito “che un cessate il fuoco non è una licenza per Hamas di minacciarci. Eravamo d’accordo con Trump che il potere militare e governativo di Hamas sarebbe stato eliminato”. Lo riporta Ynet. Da dire,poi dei possibili soldi per la ricostruzione di Gaza, l’inviato speciale di Trump Witkoff, mette una posta da 50 miliardi di euro. Potrebbe costare fino a 37 miliardi di sterline, circa 50 miliardi di dollari. Questa la valutazione di Witkoff, oggi in missione in Israele. “Le stime si aggirano sui 50 miliardi di dollari (37,2 miliardi di sterline)”, ha dichiarato l’inviato alla CBS News. “Potrebbe essere un po’ meno; potrebbe essere un po’ di più”. Le Nazioni Unite stimano che siano necessari circa 70 miliardi di dollari per ricostruire Gaza dopo due anni di guerra israeliana.
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