di Andrea Maldi
Un paio di giorni fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato aspramente il premier ucraino Volodymyr Zelensky, definendolo incapace di negoziare con la Russia per 3 anni, “si poteva evitare la guerra, l’Ucraina avrebbe perso meno territorio e non avrebbe sacrificato vite… Zelensky è un dittatore mai eletto e comico mediocre… ha un indice di gradimento molto basso al 4%, sono favorevole a nuove elezioni in Ucraina”.
–Tuttavia un’indagine sconfesserebbe the Donald. Pare che Zelensky avrebbe un tasso di approvazione pari al 57%, e lo share era salito al 90% nel marzo del 2022 dopo l’aggressione russa–.
Non ha tardato ad arrivare la pungente replica del leader ucraino: “Sfortunatamente il presidente Trump, per il quale abbiamo grande rispetto in quanto leader del popolo americano, vive nello spazio di disinformazione che proviene dalla Russia. Mosca vuole liberarsi di me, se non fisicamente, almeno politicamente. Sono una persona molto sgradita per Vladimir Putin… non ci potrà essere nessuna vittoria ucraina senza il sostegno americano – aggiunge Zelensky – ma Putin non riuscirà ad occuparci. Ho iniziato le trattative con i leader europei e credo che saranno pronti a finanziare le forze armate ucraine se gli Usa non dovessero farlo”.
“Penso che gli Stati Uniti abbiano aiutato Putin a rompere anni di isolamento, e tutto questo non ha certamente un impatto positivo sull’Ucraina” ha affermato Zelensky che, nella giornata di martedì 18 febbraio, non ha preso parte ai dialoghi tra America e Russia nel vertice di Riad, anche in previsione del summit tra il Tycoon e Putin.
Il leader ucraino sarebbe anche disposto ad assecondare le esose richieste del commander in chief che, oltre alla prima richiesta di sfruttamento dei giacimenti minerari per un valore di 500 miliardi di dollari (a titolo risarcitorio per 3 anni di rifornimenti militari), ha inserito anche porti, infrastrutture, petrolio e gas. In cambio chiede una solenne promessa di garanzie di sicurezza da parte di Donald Trump. “Nella bozza del documento confidenziale (o morsa finanziaria??) – afferma Zelensky – non viene menzionata nessuna copertura, non c’è niente di chiaro, non posso appaltare l’Ucraina… vogliamo garanzie di sicurezza, perché quest’anno vogliamo la fine della guerra”.
