di Giuliano Longo
L’Ucraina ha tentato di attaccare la centrale nucleare di Kursk, rafforzando la teoria secondo la sua offensiva in territorio Russo è mirata a creare gravi danni catturando o distruggendo la centrale nucleare di Kursk.
Il Ministero della Difesa russo ha segnalato un singolo attacco suicidacon drone all’impianto. Putinha affermato che “Il nemico ha cercato di colpire la centrale nucleare … e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) è stata informata, e ha promesso di visitare e inviare specialisti per valutare la situazione“.Il capo dell’AIEA, Rafael Grossi,ha promesso che ha in programma di visitare l’impianto durante la settimana dal 26 agosto.
L’anno scorso c’è stato un attacco di droni ucraini alla stessa struttura, nel luglio 28023 La direzione dell’impianto allora riferì che “l’Unità 4 della centrale nucleare russa Kursk è stata completamente scollegata dalla rete dopo che un drone kamikaze ucraino che trasportava esplosivi è caduto vicino alla stazione“.
Invece nel corso di quest’ultimo attacco, parti di un drone abbattuto sono state trovate a circa 100 metri dal complesso. Si tratta di un drone quadricottero FPV , con autonomia di qualche chilometro, che trasportava un ordigno esplosivo improvvisato, come documentato dalle foto pubblicate.
Se le foto rappresentano correttamente la versione del Ministero della Difesa russo e dello stesso Putin Putin,, ci sono poche ragioni per credere che il drone possa aver causato danni reali.In ogni caso sembrerebbe che questo sia stato introdotto di nascosto nell’area della centrale nucleare di Kursk e utilizzato localmente secondo un piano coordinato di Intelligence..
Il governatore facente funzione della regione di Kursk, Alexey Smirnov,ha segnalato un attacco successivo più pesante di quello dichiarato dal Ministero della Difesa. E Ha riferito che ci sono stati quattro allarmi missilistici il 21 e il 22 agosto, aggiungendo che le difese aeree hanno abbattuto un missile ucraino la sera del 21 e due durante la notte, ma non ha segnalato il tipo di missili o drone utilizzati nell’attacco.
Poco dopo l’attacco alla torre di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia di domenica 11 agosto, i russi hanno piazzato difese aeree attorno alla centrale nucleare di Kursk, temendo un attacco ucraino anche lì.
Secondo i russi, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita da due droni. L’AIEA si è recata alla centrale per valutare i danni e misurare ogni possibile rilascio di radiazioni.
L’attacco a Kursk sembrava mirato all’area di stoccaggio dei rifiuti nucleari dell’impianto, anche se ciò non è stato confermato. La versione ufficiale relativa a un singolo drone ,suggerisce che i russi non hanno voluto creare panico nella regione.
La centrale nucleare di Kursk è una delle tre più grandi della Russia e il quarto produttore di elettricitàAttualmente ci sono due reattori nucleari attivi, due vecchie unità dismesse, due unità parzialmente costruite (Kursk 5 e Kursk 6) che non saranno completate e due nuovi reattori VVER attualmente in costruzione.
I due reattori operativi e i due reattori dismessi sono dello stesso tipo RBMK (reattore nucleare moderato a grafite) di Chernobyl. La struttura, che si trova a 40 km a ovest di Kursk, e fu utilizzata come supporto per le riprese video che hanno accompagnato le drammatiche narrazioni su Chernobyl.
Il disastro di Chernobyl dell’aprile 1986 è avvenuto a causa di una procedura di test fallita che ha causato la perdita di controllo del reattore. A sua volta, ciò ha portato a un’esplosione e a una serie di tragici eventi per cercare di controllare il reattore danneggiato e contenere la diffusione del disastro agli altri tre reattori.
Circa il 5% del nocciolo del reattore della struttura danneggiata allora fu rilasciato nell’atmosfera e le radiazioni si diffusero in molte parti d’Europa. Due lavoratori della centrale di Chernobyl sono morti a causa dell’esplosione nella notte dell’incidente e altre 28 persone perirono nel giro di poche settimane a causa della sindrome acuta da radiazioni.
Il Comitato scientifico delle NazioniUnite sugli effetti delle radiazioni atomiche, ha concluso che si sono verificati circa 5000 casi di cancro alla tiroide (con 15 decessi). Eroici piloti di elicotteri e altri che hanno cercato di fermare il reattore in fuga e di costruire una copertura di cemento per prevenire ulteriori perdite di radiazioni, sono morti in seguito a causa dell’avvelenamento da radiazioni.
Molti hanno commentato l’operazione ucraina all’interno del territorio russo definendolo un attacco puramente a scopo militare che ha sfondato in un’area di confine scarsamente presidiata da truppe territoriali.
Il sistema di comando russo considerava area una priorità di terzo livelloe pochi, se non inesistenti, erano i preparativi per difendere una regione prevalentemente rurale e scarsamente popolata. Non c’erano fortificazioni importanti, centri di comando o sistemi di difesa aerea al momento in cui gli attacchi iniziarono il 6 agosto.
E’ in corso una notevole controversia sul coinvolgimento della NATOnell’operazione Kursk. I russi sono convinti che l’attacco sia stato pianificato dalla Alleanza che ha segretamente addestrato gli ucraini per l’operazione.
Non è un caso che siano state impegnate nell’operazione notevoli quantità di equipaggiamento occidentale(tra cui carri armati Leopard, Challenger e Abrams) e difese aeree (IRIS-T, Crotale e Patriot) nonchè migliaia di droni. I russi sono anche convinti che Kiev stia ricevendo un notevole aiuto di intelligence dalla NATO.
I paesi dell’Alleanza negano ogni coinvolgimento e affermano di non essere stati informati dell’operazione, masono rimasti in silenziosugli attacchi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e quella di Kursk.
La migliore spiegazione disponibile dimostra che l’attacco ai due siti nucleari doveva seminare il panico sia in Russia che in Europa, ma l’’idea di causare problemi ai russi è ben nota e fa parte dello scenario NATO per l’Ucraina.
Nella convinzione ormai diffusa che l’Ucraina non può vincere contro l’esercito russo più grande e ben equipaggiato, l’obiettivo rimane quello di destabilizzare il Cremlino come un approccio alternativo a una guerra che, prima o poi, finirà male per Kiev.
.L’ultimo tentativo di lanciare l’altro ieri uno sciame di droni su Mosca fa parte di un tale piano, anche se rimane molto dubbia la possibilità che si riesca davvero a destabilizzare la Russia, quindi si stanno tirando i dadinella speranza che ciò avvenga.
Ma c’è anche un’altra spiegazione degli attacchi alle centrali nucleari che è quella di incoraggiare la NATO a venire in soccorso dell’Ucraina. Un bel disastro nucleare potrebbe indurre l’Europa a chiedere a gran voce un intervento militare in Ucraina e convincendo gli USA a impegnare nella guerra forze aviotrasportate di prima qualità.
L’idea di una guerra in Ucraina con le forze USA unite a quelle della Alleanza, diffonderebbe il conflitto in tutta Europa creando per di più le condizioni per un attacco iraniano a Israele o quello cinese ai Taiwan. In sostanza un’altra bella guerra mondiale che comunque non salverebbe l’Ucraina dalla distruzione.
La domanda che sorge spontaneaè se il coinvolgimento della NATO faccia parte di una decisone ad alto livello dell’Occidente, oppure se sia stata la soluzione proposta da qualche Generale ormai convinto che Zelensky e il suo regime sarebbero stati presto sconfitti sul campo di battaglia .
Gli operatori militari della NATO sono già presenti in questa guerra da molto tempoe hanno anche subito le loro perdite sul campo di battaglia, mentre la Russia prendeva di mira i centri di comando in Ucraina, zeppi di ufficiali della Alleanza.
Al di là di ogni ipotesi va sottolineato che non c’è stato alcun tentativo pubblicodi scoprire chi fosse coinvolto nell’operazione Kursk o chi fosse dietro gli attacchi alle centrali nucleari ucraine e russe. Un silenzio che potrebbe valere come ammissione.
Tali provocazioni hanno gravi conseguenze, anche se non si è ancora capito quali possano essere. L’ambasciatore di Mosca negli Stati Uniti, in procinto di andare in pensione, Anatoly Antonov,ha detto ai giornalisti giovedì 22 agosto ( come riportato da Russia Today ,un’agenzia di stampa del governo russo) che “Putin ha deciso come rispondere all’incursione di Kiev nella regione russa di Kursk e tutti i responsabili saranno senza dubbio puniti”.
Nel frattempo, il pericolo di un drone o di un missile ben puntato contro un impianto nucleare solleva lo spettro di un’altra Chernobyl, o peggio.
