di Giuliano Longo
Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che a partire dal 2026 schiereranno in Germania missili a lungo raggio capacità missilistiche di lungo raggio in Germania. L’annuncio è stato dato il 10 luglio a margine del summit NATO di Washington.
Nel comunicato è scritto che le nuove capacità missilistiche “avranno una portata significativamente più lunga rispetto agli attuali sistemi di fuoco basati a terra in Europa. L’esercizio di queste capacità avanzate dimostrerà l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO e il suo contributo alla deterrenza integrata europea”.
In Germania arriveranno i missili da crociera “Tomahawk”, dei vettori antimissile SM-6 “Standard” e di missili ipersonici attualmente in fase di sviluppo.
Questi vettori saranno gestiti dalla Second U.S. Army Multidomain Task Force (MDTF) attivata a Wiesbaden a settembre del 2021 e utilizzeranno il lanciatore universale di nuovo tipo montat soTyphon Weapon System.
In Europa sono già tornati i missili da crociera basati a terra, che insieme ai missili balistici (tipo Pershing e Pershing II) erano chiamati negli anni Ottanta gli “euromissili”.
Alla radice di questa nuova strategia USA c’è la fine del Trattato INF (Intermediate-range Nuclear Forces) che era in vigore dal 1988 e che proibiva a Stati Uniti e Unione Sovietica non solo lo schieramento di vettori basati a terra (da crociera o balistici) a raggio medio e intermedio, ma anche la loro fabbricazione e quella dei relativi sistemi di lancio.
Fu ricusato unilateralmente dagli Stati Uniti nel 2019in quanto Washington riteneva che la Russia lo avesse violato con la costruzione del vettore 9M729, un missile da crociera con una gittata stimata di circa 2.500 chilometri.
Il Trattato INF era già ritenuto obsoleto dagli Stati Uniti, che si sono trovati a dover affrontare anche la Cinaha un poderoso arsenale di vettori a corto, medio e raggio.
La Russia, dopo questa decisione di Germania e USA, si è affrettata a dire che i siti di lancio dei futuri “euromissili” saranno un bersaglio legittimo, ma in Europa sarà schierato (ma non è certo) un solo reparto dei cinque previsti, il che chiarisce che il vero interesse statunitense è rivolto all’Indo-Pacifico e non al Vecchio Continente.
Il governo cineseha condannato duramente la dichiarazione contro la RPC adottata al recente vertice della NATO “piena di pregiudizi, calunnie e provocazioni”che alimenta ulteriormente “le tensioni nella regione Asia-Pacifico”con le sue “osservazioni bellicose”che testimoniano una “mentalità da Guerra Fredda
Della dichiarazione congiunta fra il governo americano e quello tedesco di mercoledì sera il Bundestag non è stato informato, ma la decisione è stata concordata prima dall’SPD (al governo) che dalla CDU/CSU (all’opposizione).
Per quanto riguarda l’Italia, per ora solo il quotidiano La Repubblica, riporta che anche l’Italia sarà coinvolta dall’installazione dei nuovi euromissili. Ma la Rivista Italiana Difesa, sostiene che al vertice di Washington è stata firmatada Francia, Germania, Italia e Polonia solo l’iniziativa ELSA (European Long-Range Strike Approach),
Il quotidiano economico tedesco Handesblattsottolinea come “naturalmente, c’è anche un interesse personale dietro la pressione degli americani. Non sono benefattori, ma prima di tutto uomini d’affari. Per i produttori di armi statunitensi, un riarmo europeo è una benedizione, come dimostra il fatto che decine di amministratori delegati hanno annunciato la loro partecipazione al vertice della NATO”.
