A sei mesi dalle elezioni di metà mandato di novembre, Donald Trump continua a perdere consensi, compromettendo le chance elettorali dei Repubblicani. La situazione viene fotografata da un nuovo sondaggio realizzato da Ipsos per il Washington Post e la Abc, secondo il quale l’approvazione complessiva dell’operato del presidente si attesta ora al 37%. Si tratta di un dato sostanzialmente invariato rispetto al 39% registrato a febbraio. Tuttavia, il tasso di disapprovazione ha raggiunto il 62%, il livello più alto mai toccato nel corso dei due mandati di Trump. Tra i Repubblicani, l’approvazione per il tycoon è rimasta stabile all’85%, mentre tra gli indipendenti orientati verso il Partito repubblicano il suo indice di gradimento ha toccato un nuovo minimo, scendendo al 56%. Tra gli indipendenti nel loro complesso, il suo tasso di approvazione si attesta al 25%. Secondo la rilevazione, gli americani disapprovano la gestione da parte di Trump della situazione con l’Iran con un rapporto del 66% contro il 33%. Il suo indice di gradimento sull’economia è sceso di sette punti, attestandosi al 34%, in concomitanza con il forte rialzo dei prezzi della benzina. Il suo tasso di approvazione in merito all’inflazione è calato di cinque punti nello stesso periodo, scendendo al 27%; il punteggio più basso in assoluto si registra invece nella percezione della sua gestione del costo della vita in generale, con un 23% di approvazioni contro un 76% di disapprovazioni.
