Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky propone di prolungare di trenta giorni la tregua sugli attacchi di droni e missili contro le infrastrutture civili, Vladimir Putin ha assicurato che la Russia “analizzerà” questa offerta. “Tutto questo merita di essere studiato attentamente. Forse a livello bilaterale, a seguito di un dialogo. Non lo escludiamo. Quindi analizzeremo tutto e prenderemo le decisioni appropriate”, ha dichiarato il presidente russo alla stampa. Allo stesso tempo, Putin ha accusato Kiev di nascondere obiettivi militari dietro infrastrutture civili, in particolare a Odessa, dove le forze russe hanno lanciato un attacco a una fattoria pochi giorni fa. Va detto che Zelensky ha rilanciato l’appello a Mosca per un cessate il fuoco sui bersagli civili, chiedendo una “risposta chiara” da parte della Russia sulla possibilità di interrompere gli attacchi contro infrastrutture non militari. La proposta, che il Cremlino ha fatto sapere di voler “analizzare”, arriva all’indomani della tregua di Pasqua voluta da Vladimir Putin, durante la quale si sono registrate pause nei combattimenti in alcune aree del fronte.
“Nella giornata di Pasqua – ha sottolineato Zelensky nel suo discorso serale – non ci sono stati raid aerei, e alcune linee del fronte sono rimaste in silenzio. Quindi è possibile: è possibile quando è Mosca a ridurre le uccisioni”. Il presidente ucraino ha ribadito l’impegno del suo Paese a non colpire infrastrutture civili, proponendo come via immediata per la de-escalation la sospensione degli attacchi missilistici e con droni a lungo raggio. “La pace arriva in silenzio – ha concluso – e il primo passo dev’essere un cessate il fuoco incondizionato: questo sarà il messaggio prioritario che porteremo agli incontri di Parigi e Londra”.
