Scrittore, fondatore de ‘I Siciliani’ fu ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio 1984. In occasione dell’anniversario, una delegazione del sindacato regionale e della sezione provinciale etnea parteciperà alla commemorazione davanti alla lapide che ricorda l’assassinio.
Ricorre lunedì 5 gennaio, 2026 il 42° anniversario dell’assassinio di Pippo Fava, giornalista, scrittore e fondatore de ‘I Siciliani’, ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio 1984. Assostampa Sicilia e la sezione provinciale di Catania ricordano Fava «come esempio di giornalismo libero, rigoroso e coraggioso, capace di raccontare i rapporti tra mafia, affari e potere. La sua attività – si legge sul sito web del sindacato regionale – resta una lezione sempre attuale per le nuove generazioni di giornalisti».
In occasione dell’anniversario, una delegazione del sindacato dei giornalisti, guidata dal vicesegretario regionale Filippo Romeo e dalla segretaria provinciale di Catania, Francesca Aglieri Rinella, parteciperà alla commemorazione davanti alla lapide che ricorda l’omicidio, lì dove il giornalista venne ucciso.
«Un’occasione – ribadisce Assostampa Sicilia – per riflettere sui tanti tentativi di limitare la libertà di stampa, perché difendere il diritto dei cittadini ad essere informati significa onorare fino in fondo l’eredità di Pippo Fava e tutelare la democrazia». (mf)
Tratto da Fnsisocial
